Violazioni sul trasporto animali Maxi-multe per 380 allevatori

23 Gennaio 2018

Oltre tremila euro da pagare, scoppia la contestazione nella Marsica: «Colpo a un settore già in crisi» Eligi (Movimento 5 Stelle) e Confagricoltura sollecitano interventi. Chiesto l’intervento del prefetto

AVEZZANO. Sessanta giorni per pagare 3.098 euro, più 7,20 di notifica: a tanto ammonta la multa a centinaia di allevatori della Marsica. La loro colpa? Avere affidato il trasporto delle bestie da macellare senza prima verificare se gli incaricati (il gestore del mattatoio comunale di Avezzano e un privato) erano in perfetta regola per operare conto terzi. In 380 sarebbero stati già raggiunti dalla contestazione, con invito a pagare la mega multa entro 60 giorni dalla notifica: in difetto la sanzione massima salirà fino a un massimo di 9.296 euro.
A battere cassa per violazione degli articoli 1 e 26, comma 2, della legge 298 del 6 giugno 74, scatenando un vespaio di polemiche e una corsa agli avvocati, è stata la stazione dei carabineri forestali di Tagliacozzo che, in seguito a controlli incrociati nelle aziende fornitrici del servizio – sarebbero scattati dopo un esposto – ha inviato centinaia di contestazione agli allevatori. «Sbarchiamo a fatica il lunario», afferma Fabrizio Valente, uno degli allevatori multati, «il sottoscritto, come tanti altri, come negli anni passati, ha commissionato il trasporto al gestore del mattatoio comunale di Avezzano, con tanto di fattura. Ho pagato il servizio come in passato, ma stavolta è arrivata la beffa. Così si assesta una mazzata pesante a un settore già in gravi difficoltà che necessita di attenzione e non di sanzioni».
L’uomo, secondo le accuse, ha fatto trasportare il proprio animale, dalla sua azienda al mattatoio comunale di Avezzano, alla società Consortile marsicana, sprovvista dell’iscrizione all’Albo nazionale per l’esercizio dell’autotrasporto di cose per conto terzi.
Un po’ troppo per Confagricoltura che si scaglia contro il «coacervo di norme contraddittorie che rende la vita difficilissima agli imprenditori e una burocrazia ottusa, che», sbotta il direttore Stefano Fabrizi, «tartassa senza ritegno chi produce».
Sulle norme contorte e gli enti pubblici che non dialogano punta il dito anche il consigliere comunale di minoranza Francesco Eligi (Movimento 5 Stelle): «Solleciterò subito un intervento del sindaco di Avezzano per quanto riguarda il discorso del mattatoio comunale. Comunque, per evitare problemi agli operatori sarebbe utile che gli enti pubblici dialoghino prima di agire». La vicenda, comunque, è abbastanza complessa e in molti confidano in un coinvolgimento del prefetto per trovare il bandolo della matassa ed evitare un salasso insostenibile per gli allevatori. Emblematico il caso limite di un allevatore della Vallelonga che sarebbe stato multato per aver commissionato il trasporto di un ovino, una pecora, al mattatoio comunale di Avezzano. «In quel caso siamo arrivati al paradosso», chiosa Valente, «poiché per la macellazione di un capo del valore di 40, 50 euro, il povero allevatore si è visto recapitare la stessa multa degli altri ammontante a oltre tremila euro». (m.s.)
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