Violenza sessuale su una 13enne: l’imputato pronto ai lavori utili

26 Maggio 2022

Il legale dello studente chiede la messa alla prova e lo stop al processo, il giudice deciderà a settembre Il 15enne era stato arrestato lo scorso dicembre, gli abusi nella zona dei portici di San Bernardino 

L’AQUILA. Ha chiesto la messa alla prova, ovvero la sospensione del processo a suo carico, attraverso lo svolgimento di lavori di pubblica utilità e la piena riparazione delle conseguenze del reato, il 15enne arrestato lo scorso dicembre perché accusato di violenza sessuale nei confronti di una 13enne dell’Aquila. La richiesta è arrivata attraverso il legale dell’imputato nel corso dell’udienza (la prima) che si è svolta ieri al Tribunale per i minorenni.
Il giudice si è riservato di decidere e ha aggiornato l’udienza a settembre.
La vicenda fa riferimento a quanto avvenuto nella zona dei portici di San Bernardino lo scorso 6 novembre, tradizionale ritrovo delle comitive di adolescenti nel centro storico del capoluogo regionale, quando una ragazzina in lacrime aveva riferito di essere stata abusata sessualmente. Le successive indagini della questura avevano svelato altri tre episodi di abusi sessuali, tra cui anche un tentativo di rapina ai danni di una minorenne, tutti compiuti dal 15enne. Dalle numerose testimonianze e dall’estrapolazione di immagini da alcune telecamere, la sezione Fasce deboli della polizia di Stato, aveva presentato numerosi elementi probatori alla Procura della Repubblica per i minorenni guidata da David Mancini. Da qui la misura cautelare chiesta dal gip del tribunale per i minorenni dell’Aquila, in accoglimento di un’analoga richiesta del pm. La vicenda aveva suscitato scalpore in città.
Il 15enne era stato rinchiuso in un istituto penale per minorenni di Casal del Marmo (Roma), seguito anche da un assistente sociale. Quest’ultima è una figura fondamentale in quanto soggetto di mediazione tra le esigenze dell’iter processuale e quelle educative del minore, al fine di filtrare l’impatto del minore con il procedimento stesso. Agli atti del processo c’è anche una relazione dell’assistente sociale che in questi mesi ha seguito il giovane, studente in un istituto superiore della città. (r.rs.)
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