Violenze alla disabile, badante condannata

10 Agosto 2022

Due anni e 8 mesi per maltrattamenti a un’anziana: incastrata dalle telecamere piazzate dai parenti

L’AQUILA. Maltrattamenti e lesioni ai danni dell’anziana di cui si prendeva cura. Con queste pesanti accuse, Melania Giansante, badante 50enne residente all’Aquila, è stata condannata a due anni e otto mesi di reclusione al termine del rito abbreviato che si è celebrato davanti al giudice del tribunale dell’Aquila, Guendalina Buccella.
Il pubblico ministero, Guido Cocco, al termine della sua requisitoria, aveva chiesto quattro anni di reclusione.
A incastrare la badante, secondo quanto emerso prima dalle indagini e successivamente nel corso del dibattimento in tribunale, sono state le immagini delle telecamere piazzate di nascosto dai familiari di una 77enne dell’Aquila, in condizioni di disabilità, insospettiti da lividi e ferite troppo frequenti, da uno stato di turbamento dell’anziana e dalle risposte evasive della badante alle loro richieste di spiegazioni.
In particolare, sempre stando a quanto emerso in tribunale, le immagini avrebbero ripreso la 50enne dare da bere alla donna e poi spingere il bicchiere fino a provocarle dei tagli sul volto. Nel corso del processo, inoltre, è stato accertato che l’anziana sarebbe stata anche insultata, strattonata, presa a schiaffi e addirittura colpita con una ciabatta. La vittima, in condizioni di disabilità, non sarebbe stata in grado di riferire le violenze subite ai familiari che però si erano comunque accorti che qualcosa di anomalo si stava consumando tra quelle mura domestiche.
Dopo le indagini la, badante era stata raggiunta dall’obbligo di dimora nelle ore notturne. Subito dopo la sentenza di condanna, però, il legale della badante ha annunciato di voler ricorrere in Appello. (f.d.m.)