Violenze, l’allarme va in consiglio Frullo: «Problema sottovalutato»

17 Settembre 2023

Il tema del disagio dei ragazzi torna in commissione Politiche sociali dopo i casi di risse e aggressioni Lo annuncia il presidente: «Gli esperti ci avevano avvertito, il piano di febbraio rimasto incompiuto»

L’AQUILA. «Le istituzioni finora hanno sottovalutato il problema del disagio giovanile, gli esperti ci avevano avvertiti del rischio di violenze. Ora il fenomeno è importante, con casi che preoccupano la cittadinanza aquilana». Sono parole come pietre quelle di Fabio Frullo, consigliere comunale di maggioranza e presidente della commissione Politiche sociali. La stessa commissione che l’anno scorso, proprio durante una scia di casi di risse ed aggressioni di giovani in centro come quella che si sta vivendo ora, si riunì per settimane ascoltando medici e operatori in prima fila al fianco dei ragazzi. Il lavoro di quella commissione, che aveva unito maggioranza e opposizione, finì poi in polemica, con l’assemblea del consiglio comunale che invece approvò un documento della sola compagine del sindaco Pierluigi Biondi.
Frullo innanzitutto chiarisce di non essere contro l’amministrazione: «Il Comune ha iniziato un percorso mai avviato prima. Penso per esempio ai progetti attivati per le 900 nuove telecamere in arrivo e soprattutto al potenziamento dell’organico dei vigili urbani, ma non solo». Ma poi continua: «Ci sono però delle lacune da colmare e delle regole che si fa fatica a far rispettare, come nel caso delle norme del 2020 sul commercio che in alcuni casi non vengono applicate. E poi c’è quel piano per frenare il disagio giovanile, approvato dal consiglio comunale a febbraio, che resta parzialmente incompiuto: la macchina va a rilento».
SI TORNA IN COMMISSIONE
Quindi l’annuncio: «È necessario tornare a discuterne in commissione, la convocherò e chiederò che vengano accelerati i tempi tecnici. Questo, indipendentemente se arriverà una richiesta formale dell’opposizione o meno». Il riferimento è alla richiesta avanzata dal gruppo del Passo Possibile nei giorni scorsi. Quindi l’apertura: «Se arriveranno proposte costruttive, queste verranno condivise da tutti».
LE OTTO MISURE A RILENTO
Il piano contro il disagio giovanile, invece, è quello approvato nella seduta del consiglio comunale dell’8 febbraio scorso, con i voti della sola maggioranza. Otto i punti del documento, che secondo Frullo non hanno visto la piena realizzazione. Il piano impegnava l’esecutivo Biondi «ad attivare progetti educativi, formativi e sociali sul tema della povertà educativa e del contrasto alle disuguaglianze socio-economiche», ma anche «ad attivare e potenziare i servizi informativi per i giovani, con particolare riferimento all’accesso al lavoro». E poi ancora «ad attivare misure necessarie per la tutela collettiva degli spazi pubblici» e «ad attivare controlli puntuali con il corpo di polizia municipale finalizzati al rispetto di quanto previsto nel piano del commercio e nel regolamento di polizia urbana con controlli stringenti nel rispetto dei consumatori, degli esercenti e dei residenti», ma anche «ad attivare procedure di semplificazione per la concessione degli spazi per l’installazione dei dehors». E poi impegnava la giunta «a continuare l’azione di tutela della salute pubblica attraverso la redazione del piano comunale di classificazione acustica», a «continuare l’azione di tutela della salute pubblica attraverso lo sviluppo delle attività di videosorveglianza» e «a continuare l’attività di programmazione per la pulizia del centro storico prevedendo eventuali premialità per gli esercenti che si impegnano a realizzare progetti finalizzati alla tutela del decoro urbano, ambientale e di controllo».
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