Visita della Verì, sindaco Caruso nel mirino

Caso ospedale a Castel di Sangro, Marinelli: «Amministratori non invitati, incontro per pochi eletti»
CASTEL DI SANGRO. «È stata l’ennesima passerella, ma non ce n’era bisogno». A sostenerlo Daniele Marinelli, consigliere comunale di minoranza a Castel di Sangro, dopo la recente visita in ospedale dell’assessore regionale alla Sanità, Nicoletta Verì. Non si placa in città la polemica sulla gestione della sanità e il futuro del presidio ospedaliero, inserito nella mappa della Regione Abruzzo ma sempre a rischio chiusura. «Quella dell’assessore Verì all’ospedale era una visita necessaria», commenta Marinelli, membro del gruppo di opposizione consiliare, «seppure tardiva. C’è però grande rammarico perché nessun invito è pervenuto al consiglio comunale. Le assenze del capogruppo di Progetto Comune e di molti altri consiglieri comunali, di maggioranza e di opposizione, degli assessori municipali e dei sindaci del comprensorio, sono il frutto della scelta scientifica e deliberata da parte del sindaco di Castel di Sangro, Angelo Caruso, di riservare l’incontro solo a pochi eletti». Per l’esponente politico della cittadina altosangrina la visita all’ospedale dell’assessore Verì sarebbe stata «l’occasione per ribadire con forza la ferrea volontà di favorire una svolta vera da parte della Regione».
«Evidentemente l’unità del territorio», conclude Marinelli, «è una retorica inutile, che si perde alla prova dei fatti, quando il sindaco sceglie sempre di giocare in splendida solitudine. A ogni modo, dai resoconti di stampa non emergono novità significative. Di sorrisi e fotografie ne abbiamo veramente tante, attendiamo qualcosa di concreto». (m.lav.)
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