Visita di Mattarella, un piano sicurezza

5 Giugno 2019

Il capo dello Stato saluta i sindaci al Teatro dei Marsi, poi tappe a Scurcola e Tagliacozzo. De Angelis: «Grande orgoglio»

AVEZZANO. Aria di grande evento a Palazzo di città in vista della visita del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che approderà nella Marsica sabato 6 luglio. A un mese dal tour del capo dello Stato, che toccherà Avezzano, Scurcola Marsicana e Tagliacozzo, la macchina organizzativa della manifestazione, per celebrare in pompa magna il 750° anniversario della battaglia tra Corradino di Svevia e Carlo d’Angiò (23 agosto 1268), ha mosso i primi passi operativi con un mega summit in municipio e un primo sopralluogo al Teatro dei Marsi, dove i sindaci e le autorità civili e militari accoglieranno il presidente Mattarella. Alla riunione nel palazzo municipale, il sindaco Gabriele De Angelis ha accolto i responsabili dell’ufficio del cerimoniale della presidenza della Repubblica, i colleghi primi cittadini Vincenzo Giovagnorio e Maria Olimpia Morgante, la dirigente a capo dello staff del prefetto dell’Aquila e gli ufficiali delle forze dell’ordine presenti sul territorio. Qui, i responsabili hanno avviato il confronto mirato a delineare il piano operativo per la visita in sicurezza del capo dello Stato che, oltre al momento istituzionale al Teatro dei Marsi, prevede un “bagno di folla” a Scurcola Marsicana e Tagliacozzo, dove Mattarella sarà accolto dal popolo marsicano.
«Per l’istituzione che rappresento», afferma il sindaco di Avezzano, Gabriele De Angelis, «la visita del presidente della Repubblica ad Avezzano è motivo di grande orgoglio, sarà sicuramente occasione per presentare al capo dello Stato il nostro territorio, con le sue peculiarità e anche con le sue problematiche».
Imponente sarà anche il servizio d’ordine, con mezzi aerei e centinaia di uomini delle forze dell’ordine in teatro e lungo il percorso.
Marsica mobilitata, quindi, in attesa della visita di Mattarella in occasione del 750° anniversario della battaglia tra Corradino di Svevia e Carlo d’Angiò. Scontro datato 23 agosto 1268: Corradino di Svevia, ultimo rampollo legittimo della famiglia degli Hohenstaufen, venne sconfitto nella battaglia di Tagliacozzo da Carlo d’Angiò, fratello del re di Francia, Luigi IX, che segnò la fine della dinastia sveva in Italia. Teatro della sanguinosa battaglia non fu Tagliacozzo, ma la pianura (Piani Palentini) compresa tra i territori di Scurcola Marsicana, Magliano dei Marsi e Cappelle dei Marsi. A consegnarla alla storia con questa denominazione fu Dante Alighieri nella Divina Commedia: “E là da Tagliacozzo/ove senz’armi vinse il vecchio Alardo" (canto XXVIII dell’Inferno).
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