Visita negata alla no vax, aperta l’inchiesta

La denuncia: una guardia medica ha rifiutato il controllo a domicilio perché la donna non era vaccinata
SULMONA. Si era sentita male, ma la guardia medica in servizio quella sera in ospedale si sarebbe rifiutata di visitarla a domicilio perché senza vaccino anti-Covid. Una vicenda sulla quale la Asl ha avviato un’indagine interna. Ma ora anche la procura sulmonese ha deciso di approfondire e di aprire un apposito fascicolo, per il momento contro ignoti, per accertare come sono andati i fatti e le eventuali responsabilità.
La vicenda risale allo scorso 28 gennaio quando una donna di mezz’età si era sentita male accusando forti dolori addominali, nausea e qualche problema alla gamba destra. La figlia, aveva telefonato in ospedale chiedendo l’intervento della guardia medica la quale avrebbe risposto: «Se non ha il vaccino non posso visitarla a domicilio. Venite qui voi dopo aver fatto un tampone con esito negativo». Madre e figlia in quel momento erano impossibilitate a spostarsi e visto l’insistenza del medico, hanno deciso di chiamare il personale del 118 regolarmente intervenuto a domicilio per curare la donna. Il caso era finito all’attenzione del tribunale del malato che aveva sollecitato l’intervento della Asl. Ora anche la procura si è messa in moto per far luce sulla vicenda e se vi sono responsabilità. Anche perché per quanto riguarda l’azienda sanitaria non ha fatto mancare l’assistenza in seguito all’intervento del 118.
Da valutare la posizione del medico di guardia che pare, anche in altre occasioni sarebbe rimasta coinvolta in episodi analoghi. (c.l.)

