Visite ed esami saltati, la Asl rimborserà il ticket

27 Gennaio 2017

Ma per riavere indietro i soldi gli utenti dovranno riempire un modulo Il problema era scaturito da un guasto al servizio elettronico di prenotazione

SULMONA. Bisognerà riempire un modulo per avere il rimborso di visite ed esami già pagati, ma saltati nei giorni scorsi a causa di un guasto al servizio elettronico di prenotazione. È la stessa Asl a rendere noto che non sarà automatica la pratica di ottenimento delle somme per quelle prestazioni con pagamento anticipato che il tilt del terminale ha fatto saltare.

«Occorre compilare un apposito modulo per farsi rimborsare il ticket degli esami che gli utenti non hanno potuto effettuare a causa del guasto, di natura eccezionale, verificatosi nei giorni scorsi sul sistema di alimentazione elettrico della Asl. Guasto che», afferma la Asl, «ha bloccato, per un paio d’ore, l’operatività degli sportelli ticket, tra cui quello di Sulmona, impedendo di dare il “visto” finale alle prestazioni», spiegano dall’Azienda sanitaria locale. La modulistica è reperibile solo on-line. «Per farsi restituire quanto già pagato, gli interessati dovranno compilare un modulo che si può reperire e stampare dal sito della Asl», continua l’azienda. «Il foglio prestampato, da completare con tutte le informazioni richieste, dovrà essere firmato e poi inviato all’indirizzo indicato nell’intestazione». In aiuto agli utenti l’azienda ospedaliera spiega anche nei dettagli come trovare il modulo sul sito. «Per stampare il modulo occorre andare sull’home page del sito Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila», aggiungono dall’ufficio stampa, «e cliccare sulla voce “modulistica”, far scorrere le varie pagine fino a individuare l’indicazione “domanda per rimborso del ticket”».

Rassicurazioni arrivano anche per le prenotazioni che sono saltate per il black-out informatico. «Le prenotazioni già effettuate verranno recuperate dalle rispettive unità operative», conclude la Asl. Nei giorni scorsi i terminali di prenotazione e pagamento di visite ed esami sono andati in tilt, facendo saltare appuntamenti prenotati mesi prima e non consentendone altri. Gli utenti hanno dovuto aspettare in coda per più di un’ora nella piccola stanza della palazzina De Chellis, di fronte all’ospedale, prima di sentirsi dire dagli operatori che non era possibile fare nulla. In pratica, il sistema informatico di prenotazioni, su cui si basa la banca dati della Asl provinciale, è andato in blocco, non consentendo anche le più banali operazioni.

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