Vittime del sisma, i familiari faranno una cerimonia a Roio

26 Settembre 2021

Draghi e Carfagna al Parco della Memoria, due giorni dopo un altro evento

L’AQUILA. Procedono senza sosta, a piazzale Paoli, i lavori di manutenzione e pulizia del Parco della Memoria che sarà inaugurato martedì alla presenza del presidente del Consiglio dei ministri, Mario Draghi, e del ministro per il Sud e la Coesione territoriale, Mara Carfagna. Per la giornata di oggi è previsto anche un vertice per mettere a punto il programma definitivo della cerimonia. Un appuntamento a cui non intendono partecipare alcuni dei familiari delle vittime del sisma, che stanno invece organizzando una loro manifestazione, appena due giorni dopo: il 30 settembre la biblioteca del polo universitario di Roio sarà intitolata agli studenti e alle studentesse dei corsi di Ingegneria deceduti nel sisma del 2009.
LA BIBLIOTECA
L’iniziativa è a cura dell’Università e la cerimonia è prevista a mezzogiorno a Monteluco, nel piazzale Ernesto Pontieri. Seguirà l’inaugurazione del murale “Il tempo non si è fermato” dell’artista Alessandra Carlone, realizzato per volontà dell’associazione “Ilaria Rambaldi onlus” con sede a Lanciano. «Un’iniziativa», come spiega la presidente della “Rambaldi onlus, l’avvocato Maria Grazia Piccinini, che nel sisma ha perso la figlia, Ilaria Rambaldi, scomparsa con il fidanzato Paolo Verzilli, «a cui abbiamo lavorato tanto affinché si concretizzasse, poi i tempi si sono allungati a causa della pandemia da Covid-19. È un modo per ricordare le vite spezzate nel fiore degli anni in quella catastrofe».
FAMILIARI OFFESI
La stessa Piccinini spiega i motivi che spingeranno lei e molti altri familiari delle vittime del terremoto a disertare martedì l’inaugurazione del Parco della Memoria. «Un taglio del nastro», dice, «a cui personalmente non sono stata invitata e, come me, tutte le famiglie che conosco. Ritengo di aver subito un’offesa. Per noi non ci sarà mai pace e niente sarà mai abbastanza, né si possono invitare i familiari tramite un comunicato stampa», continua. «Quel Parco è stato realizzato lì perché l’associazione che rappresento l’ha voluto, facendo una raccolta di firme depositata in Comune. La mia associazione ha anche regalato un progetto, che è stato ignorato, al Comune dell’Aquila: fu elaborato dagli amici di Ilaria e Paolo, oggi tutti ingegneri e architetti e da alcuni professori dell’Università dell’Aquila. Infine, come associazione, siccome ci risultava insopportabile l’idea di vedere scritti i nomi delle vittime nel fondo dei vasconi costruiti in memoria, senza previsione di ricircolo dell’acqua, abbiamo predisposto quattro bozzetti di modifica del progetto, affinché i nomi fossero fuori dall’acqua e oggi lo sono. A fronte di tanto impegno e di tanta partecipazione, avere in cambio l’oblio ed essere ignorati, sconvolge e fa rabbia. Come vengono rispettate le vittime? Quali vittime vengono rispettate? Forse qualcuna è più vittima di altre?».
I PREPARATIVI
Intanto, fervono i preparativi per l’inaugurazione di martedì: gli operatori dell’Asm da qualche giorno sono al lavoro per la manutenzione e la pulizia del Parco della Memoria. Nella giornata di oggi, invece, è previsto un vertice interistituzionale per stabilire il programma definitivo della manifestazione, che sarà divulgato, con ogni probabilità, domani. La cerimonia solenne si terrà nella mattinata di martedì, questa l’unica certezza. Confermata, almeno per ora, la presenza di Draghi e Carfagna. Sarà predisposto un servizio d’ordine ad hoc per fare in modo che la manifestazione possa essere seguita anche da un alto numero di persone senza intoppi.
VILLA E FONTANA LUMINOSA
Sempre martedì è prevista anche la firma dell’avvio dell’ultimo procedimento di concessione di contributo per la ricostruzione privata, come ha specificato lo stesso sindaco Pierluigi Biondi. Sarà presente anche il capo Dipartimento della Protezione Civile, Fabrizio Curcio. La firma del documento di avvio del contributo potrebbe tenersi nell’Auditorium del Parco del Castello, visto che è stata emanata un’ordinanza che prevede, oltre al divieto di sosta e di transito nella zona della Villa, gli stessi provvedimenti per piazza Battaglione Alpini e viale Gran Sasso.