Vizi e scaramanzie, Colangelo racconta i Vip

Il manager marsicano degli artisti dà alle stampe il suo primo libro, la prefazione è di Mara Venier
SAN BENEDETTO DEI MARSI. Chi lo avrebbe mai detto che il mattatore Maurizio Mattioli calca il palcoscenico con le scarpe slacciate per scaramanzia, che la bella e brava Maria Grazia Cucinotta è un’ottima cuoca, oltre che una mamma apprensiva e una moglie amorevole. E, ancora, che il simpaticissimo Riccardo Fortunati, in arte Ricky Memphis, è un fervente cattolico. Sono solo alcuni degli aneddoti e delle curiosità sul mondo dello star system italiano che il giovane e affermato manager marsicano, Settimio Colangelo, svela nel suo “Dietro le quinte” di Santelli editore.
Il libro, con la prefazione della signora della domenica, Mara Venier, è una specie di doppio dietro le quinte in cui l’agente televisivo inizia ripercorrendo gli esordi della sua carriera nel mondo dello spettacolo e finisce per svelare i segreti più nascosti di alcuni tra i più grandi artisti e attori del panorama italiano.
Colangelo parte dalla sua storia, quella di un intraprendente ragazzo di paese (è originario di San Benedetto dei Marsi) che quasi diciotenne si trasferisce nella capitale per lavorare al fianco dei Vip. Tutto ha inizio due anni prima con la creazione di una web-radio dedicata ai New Trolls.
«Erano il gruppo musicale preferito di mia madre», racconta Colangelo, che è anche presidente del Capistrello calcio, «ricordo che quando ero piccolo ascoltava le loro canzoni a tutto volume mentre faceva le pulizie e spesso mi portava con se ai concerti. Ho iniziato così, insieme al mio amico Enzo, trasmettendo musica da un casolare di campagna dismesso solo con un rudimentale gruppo elettrogeno». In una settimana radio New Trolls fa registrare ascolti da capogiro, ottenendo oltre dieci mila visite, tanto che il gruppo decide di incontrare Colangelo e il suo inseparabile amico. «A 17 anni, con grande rammarico per i miei genitori, ho deciso di lasciare l’Aeronautica Militare per andare a organizzare un concerto di Fabrizio Moro in provincia di Teramo», prosegue l’agente, «si tratta di uno dei primi eventi in grande scala seguiti dalla Colangelo Management». Ma la svolta per il marsicano arriva un anno dopo. «Il primo artista che ho conosciuto è stato il mattatore Maurizio Mattioli», aggiunge Colangelo, «ci incontrammo in occasione di uno spettacolo di beneficenza al Teatro dei Marsi e tra noi ci fu subito simpatia e intesa. Mattioli mi prese sotto la sua ala protrettrice aprendomi per primo le porte del piccolo e del grande schermo. Ma la mia carriera non è stata tutta rose e fiori ci sono stati anche momenti di difficoltà, cadute e tanti no che racconto dettagliatamente nel libro».
Insomma, in “Dietro le quinte”, le dinamiche più nascoste della televisione, del cinema e dello spettacolo in genere sembrano diventare alla portata di tutti i curiosi.
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