«Volerò nell’Aeronautica È per mio nonno morto»

9 Settembre 2023

Benedetta ha 16 anni, è tra le 18 ragazze italiane ammesse nell’istituto toscano Una promessa fatta in famiglia. La mamma Alessandra: «Siamo orgogliosi di lei»  

SULMONA. L’aveva promesso: «Nonno, un giorno indosserò una divisa, farò parte dell’Aeronautica». E a quattro mesi dalla sua morte partecipa al concorso e lo vince. Benedetta Oriola, 16 anni, di Sulmona, la passione per il volo l’ha sempre avuta. Quando le chiedevano cosa volesse fare da grande ripeteva solo: «Pilotare gli aerei». E alla fine non appena ha avuto l’occasione si è messa sotto, ha studiato, si è preparata atleticamente e a luglio ha sostenuto il concorso per entrare nella scuola militare dell’Aeronautica “Giulio Douhet”. Un mese dopo è arrivata la lettera di ammissione. E quel sogno a breve si avvererà. Nel nome del nonno Angelo.
LA PASSIONE
Tra le bambine, solitamente, c’è chi vuol fare la ballerina, chi sogna di diventare la veterinaria e chi di indossare un camice da dottoressa. Benedetta, invece, fin da piccola ripeteva che da grande si sarebbe messa alla guida di un aereo. E questo riempiva di gioia nonno Angelo, membro della Marina militare, che la guardava con dolcezza e speranza. Gli anni sono passati, ma quel desiderio no. Ha frequentato le scuole primarie delle maestre Pie Filippini a Sulmona e poi si è iscritta al Liceo classico Ovidio. Papà Francesco, operaio, e mamma Alessandra De Santis, che gestisce una tintoria, sapevano che il suo obiettivo era un altro e non l’hanno mai ostacolata.
IL CONCORSO
Un anno fa Benedetta è venuta a sapere che l’accesso alla scuola militare “Douhet" di Firenze è riservato ai ragazzi vincitori del concorso, tra i 15 e i 16 anni, che hanno frequentato nel biennio il Classico o il Liceo scientifico. «È stata molto dura», ha raccontato la mamma, «a luglio, a Foligno, ha affrontato i test fisici, le visite mediche, i quiz di cultura generale e i test psicologici. Poi il 24 agosto ci hanno dato la notizia che aveva passato il concorso e siamo stati tutti felicissimi, a cominciare da sua sorella Guendalina. Le due sono legatissime». All’esame si sono presentati in 800, ma solo 40 – 22 ragazzi e 18 ragazze – sono riusciti a superarlo.
L’INGRESSO
Neanche il tempo di realizzare che ce l’aveva fatta e per Benedetta è arrivato il giorno di partire. A Firenze martedì scorso l’ha accompagnata tutta la famiglia, compresa nonna Andreina, emozionatissima. Ha varcato il verde cancello della scuola con un carico di emozione e poi, nel pomeriggio, ha salutato i suoi cari, già con indosso la divisa. «È sempre stata una grande sportiva», ha concluso la mamma, «ha fatto nuoto a livello agonistico e poi è stata campionessa nazionale di ginnastica artistica. Per questo concorso si è preparata molto perché ci teneva. Ora che è nella scuola, dove frequenterà il triennio del liceo, la possiamo sentire due volte a settimana per mezz’ora. È molto dura, ma lei ha promesso al nonno che un giorno sarebbe entrata in Aeronautica e sono certa che non mollerà».
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