Voleva uccidere il testimone della rapina: a giudizio

20 Gennaio 2016

AVEZZANO. Il gip del tribunale di Avezzano ha emesso il decreto di giudizio immediato per tentato omicidio per Makroum Moussine, 30enne di origine marocchina irregolare sul territorio nazionale....

AVEZZANO. Il gip del tribunale di Avezzano ha emesso il decreto di giudizio immediato per tentato omicidio per Makroum Moussine, 30enne di origine marocchina irregolare sul territorio nazionale. Moussine è stato arrestato il giorno di Natale scorso per aver tentato di dare fuoco a un connazionale, testimone di un processo per rapina a suo carico. Aveva aggredito e rapinato una squillo in piazza Matteotti. Difeso dagli avvocati Luca e Pasquale Motta, il 30enne in passato era già stato arrestato per i reati di rapina, evasione e possesso e spaccio di droga. Il 13 dicembre scorso aveva aggredito brutalmente un suo connazionale ferendolo con dei pezzi di vetro e versandogli addosso del liquido infiammabile nel tentativo di dargli fuoco: solo la prontezza della vittima, che si liberò velocemente del giaccone indossato, permise di evitare la tragedia. L’immigrato, assistito in giudizio dall’avvocato Mario Del Pretaro, rimase ferito al volto da lesioni da taglio, per cui finì in ospedale da cui fu dimesso con una prognosi di 15 giorni. L’aggressore fu subito identificato in Moussine.

Fu prima denunciato e dopo l’indagine degli uomini del luogotenente Bruno Tarantini, fu arrestato. (m.t.)

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