Volontari e artisti recuperano le opere danneggiate

25 Maggio 2021

Le installazioni di Marcantonio e Pavone nel Parco d’Abruzzo erano state rotte e imbrattate con scritte contro Sammarone

PESCASSEROLI. La forza del volontariato e la professionalità e sensibilità degli artisti ridanno vita alle installazioni di “Arteparco”. Il sentiero con le opere degli artisti Marcantonio e Alessandro Pavone potrà tornare a ospitare gli amanti della natura e dell’arte. Dopo gli atti vandalici che avevano distrutto le due installazioni, realizzate a partire dal 2018 per portare l’arte contemporanea nel Parco nazionale d’Abruzzo, domenica grazie proprio agli artisti stessi e a tanti volontari il progetto Arteparco ha ripreso vita. Le installazioni chiamate “Animale Vegetale (Il Cuore)” di Marcantonio e “Un tempo è stato” di Alessandro Pavone, divenute parte integrante del patrimonio culturale del Parco, erano state danneggiate in più parti e imbrattate con una bomboletta spray e scritte contro il direttore del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, Luciano Sammarone. Un gesto vile che in molti hanno condannato chiedendo agli artisti e al parco di non fermarsi. All’appello lanciato proprio dal Parco tramite i suoi canali social per risistemare le opere e andare oltre l’accaduto hanno risposto in molti. Le scritte sono state eliminate togliendo uno strato di legno dalle installazioni, i pezzi distrutti invece sono stati risistemati grazie a un certosino lavoro. «Fin dalla prima edizione il Progetto ha attirato un turismo trasversale», raccontano gli artisti di Arteparco al termine dell’intervento di recupero, «in un connubio organico tra creazione artistica e natura che permette ai visitatori di vivere una duplice esperienza a metà strada tra una passeggiata nella natura e una visita in un museo».
Dopo gli interventi di Marcantonio (realizzato nel 2018), Matteo Fato (2019) e Alessandro Pavone (2020), il Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise si prepara a ospitare un’altra importante opera visibile percorrendo i sentieri C1 e C2 di Pescasseroli. Sarà infatti invitato un’artista a confrontarsi con le foreste vetuste dell’area protetta dichiarate nel 2017 patrimonio dell’Unesco. La quarta installazione in «dialogo con la natura e l’unicità del Parco» sarà inaugurata sabato 31 luglio.
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