Voto falsato, cadono le accuse: scagionato il presidente di seggio

15 Febbraio 2023

Sotto inchiesta per aver accompagnato nella cabina un 92enne e averlo indotto a votare un candidato Il suo legale: «Valutiamo l’azione di responsabilità per il reato di calunnia a carico del denunciante»

ORTUCCHIO. Il presidente del seggio elettorale era finito sotto inchiesta con l’ipotesi di aver tentato di formare falsamente l’espressione di voto di un elettorale per alterare l’esito delle amministrative. Ma secondo il gup del tribunale di Avezzano non si ravvisano reati, tanto che è stato dichiarato il non luogo a procedere.
La vicenda, che molto aveva fatto discutere, fa riferimento alle elezioni comunali tenute a Ortucchio il 3 e 4 ottobre del 2021.
Secondo le accuse, Luciano Taglieri, presidente del seggio numero 2 del Comune di Ortucchio, aveva accompagnato nella cabina un elettore di 92 anni, con gravi difficoltà («non solo a deambulare», tiene a sottolineare il legale dell’indagato), e lo avrebbe aiutato a esprimere la propria preferenza in favore del candidato della lista denominata “Ortucchio che vogliamo” del candidato a sindaco Raffaele Favoriti (poi rieletto).
La rappresentante della lista antagonista, “Ortucchio Riparte”, del candidato a sindaco Marco D’Aurelio, aveva sollevato la invalidità del voto, e il presidente di seggio aveva annullato la scheda contestata, invitando l’elettore a esprimere una nuova preferenza. A quel punto un candidato della lista “Ortucchio Riparte” ha presentato un esposto alla procura di Avezzano. Da qui l’inchiesta.
Dopo ampia istruttoria, e le conseguenti indagini, il gup del tribunale di Avezzano, Daria Lombardi, ha pronunciato la sentenza di non luogo a procedere nei confronti di Taglieri.
Da ricordare che le elezioni hanno portato alla rielezione del sindaco Raffaele Favoriti con un ampio consenso (70% di preferenze).
«Esprimo soddisfazione per il risultato processuale», sottolinea l’avvocato Roberto Jageregger, che nel procedimento ha difeso il presidente di seggio, «stiamo valutando, con il mio assistito, una eventuale azione di responsabilità per il reato di calunnia a carico del denunciante e di quanti si sarebbero resi responsabili dei fatti». (r.rs.)
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