Weekend diverso con il Terzo tempo al 6 Nazioni di rugby

23 Febbraio 2020

Tanti aquilani allo stadio Olimpico di Roma al seguito degli azzurri con l’immancabile “spuntino” di fine gara

L’AQUILA. Un fine settimana diverso per molti aquilani. No, non è stata quella in campo la parte più entusiasmante della giornata. Ancora una volta, né il parterre dell'Olimpico, né i colori degli spalti, riempiti di elmi romani tricolore, sono bastati a trascinare l'Italia nell'unica partita accessibile, almeno sulla carta, di questa edizione del torneo delle Sei Nazioni. Un risultato (0-17 a premiare gli scozzesi) che però ha turbato solo un pochino un'altra bella giornata di sport e socialità, nel segno della palla ovale. Un sabato soleggiato, con temperature vicine alla primavera, in una Roma che quando vuole sa ancora mostrarsi in tutta la sua magnificenza. Sarà per questo che questo appuntamento richiama ogni volte decine di appassionati aquilani che, anche stavolta, hanno riempito pullman e auto private per raggiungere lo Stadio Olimpico. Dirigenti neroverdi, ex giocatori, personalità riconosciute a livello federale hanno riempito tribuna, curva e distinti. Prima del match, spazio alle foto di rito e alle danze popolari, a scandire i minuti prima degli inni: da una parte le cornamuse ad accompagnare il Flower of Scotland, dall'altra le strofe di Mameli. Ed è subito magia. Dopo il fischio finale, il concerto dei The Kolors, una delle band rivelazione degli ultimi mesi. «Siamo contenti ed orgogliosi di essere il gruppo inaugurale del Peroni Terzo Tempo Village 2020, un grande momento di condivisione», ha detto Antonio “Stash” Fiordispino, voce e chitarra del gruppo.
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