Zaini troppo pesanti, scout bloccati sul Velino

14 Agosto 2020

Sei ragazzi e il loro accompagnatore lanciano l’allarme: portati in salvo nella notte dal Soccorso alpino

MASSA D’ALBE. Si mettono in cammino per raggiungere la vetta del Monte Velino, ma al calar della sera, spaventati e stanchi, decidono di chiedere aiuto al Soccorso alpino e speleologico d’Abruzzo inviando la loro posizione con lo smartphone. Stanno bene i sette scout romani recuperati l’altra notte sul Velino dai tecnici del Cnsas partiti dalla stazione di Avezzano. Il gruppo di escursionisti, formato da sei ragazzi tra 16 e 19 anni, e il loro accompagnatore di 33, era partito l’altra mattina da Massa d’Albe per raggiungere la cima del Velino a 2.487 metri di quota. Normalmente il sentiero si percorre in circa 4 ore. Forse sopraffatti dalla stanchezza, e per via del peso eccessivo degli zaini, gli scout hanno impiegato molto di più – nonostante le raccomandazioni di altri escursionisti che li hanno incrociati lungo il cammino – e sono stati sorpresi dal buio. Stanchi e spaventati di dover trascorrere la notte all’addiaccio, alle 20 hanno inviato una richiesta di aiuto al Soccorso alpino. Dopo circa un quarto d’ora da Avezzano è partita una squadra da terra che li ha raggiunti in meno di tre ore. Gli escursionisti si trovavano a circa 300 metri dalla vetta, a quota 2.150 metri.
Fortunatamente con l’ausilio di un cellulare sono riusciti a inviare la loro posizione ai soccorritori con i quali sono rimasti sempre in contatto. Il gruppo, che non era equipaggiato per trascorrere la notte in montagna, è stato individuato e raggiunto intorno alle 23. Dopo essersi sincerati che stessero tutti bene, i tecnici li hanno ricondotti lungo il sentiero a Massa d’Albe dove sono arrivati alle 4 di ieri mattina, tutti sani e salvi. I ragazzi e il loro accompagnatore sono stati molto fortunati visto che ci sono punti del sentiero in cui manca la copertura telefonica.
Durante il periodo estivo è molto frequente che escursionisti si avventurino in montagna mal equipaggiati, sottovalutando il percorso o sopravvalutando le loro capacità. Per questo il Soccorso alpino e speleologico d’Abruzzo ricorda alcune norme per approcciare la montagna in sicurezza: portare negli zaini il necessario per gli imprevisti senza sovraccarichi di pesi che potrebbero affaticare inutilmente; calcolare sempre bene i tempi di percorrenza, portare sempre il cellulare carico e se possibile scaricare l’App di geolocalizzazione Georesq gratuita per i soci del Cai. (f.d.m.)
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