Zalabra “blindata” da Sangiuliano: resta a guidare il Museo d’Abruzzo

17 Dicembre 2023

Il ministro le dà l’incarico dopo due anni di interim, in corsa c’erano anche Collettini e Serlorenzi Dal 2015 insegna Storia dell’arte moderna alla Scuola di alta formazione dell’Istituto per il restauro

L’AQUILA. Federica Zalabra resta alla guida del Museo nazionale d’Abruzzo (Munda). Il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, ha comunicato l’esito della selezione pubblica internazionale per il conferimento dell’incarico di direttore di diversi tra i più importanti musei, sia di prima che di seconda fascia. Tra questi ultimi c’è appunto il Munda, di cui da fine 2021 Federica Zalabra è direttrice ad interim dopo le improvvise dimissioni di Maria Grazia Filetici, arrivate ad appena un anno dal riconoscimento dell’autonomia del museo.
FEDERICA ZALABRA
Laureata alla Sapienza con lode con una tesi su Francisco Pacheco, la direttrice del Munda si è specializzata all’Università di Firenze con la tesi Nuovi documenti su Spadarino. Direttore di palazzo Altieri a Oriolo Romano (Viterbo) e di villa Giustiniani a Bassano Romano (Viterbo), musei afferenti alla direzione regionale musei Lazio, è responsabile dell’unità organizzativa “Promozione e diffusione del patrimonio italiano all’estero” della direzione generale Musei. È in servizio al Mibact dal 2010 come funzionario storico dell’arte e, tra i numerosi incarichi, ha ricoperto quello di responsabile delle collezioni della galleria nazionale dell’Umbria, di ispettore storico dell’arte della Soprintendenza dell’Umbria e di funzionario dell’Istituto centrale per il restauro. Progettista e direttore dei lavori per i restauri di molte opere, tra le quali lo stendardo di Tiziano della galleria nazionale delle Marche, le tavolette di scuola raffaellesca dei musei Reali di Torino (oggi all’ambasciata d’Italia a Lisbona) e la galleria delle Grottesche a villa Farnesina. Dal 2015 insegna Storia dell’arte moderna alla Scuola di alta formazione dell’Istituto centrale per il restauro seguendo progetti di ricerca e tesi. Fa parte della redazione tecnico-scientifica del Bollettino Icr.
GLI ESCLUSI
La legge Franceschini affida al direttore generale musei, Massimo Osanna, il potere di nomina nella terna dei candidati a ricoprire il ruolo di direttore dei musei di seconda fascia, scelta da una commissione a fine ottobre. Nella terna per il Munda c’erano anche Cristina Collettini, a capo delle due Soprintendenze abruzzesi, e Mirella Serlorenzi, archeologa a Roma, direttrice del complesso delle Terme di Caracalla. Tra novembre e dicembre si sono svolti i colloqui per la scelta ufficiale divulgata ieri. Non sono arrivati alla terna Giorgia Calò, Anita Guarnieri, Gabriella Musto, Francesca Riccio, Giovanni Sassu, Sandra Suatoni ed Enza Zullo.
IL MUNDA
Il Museo nazionale d’Abruzzo fu inaugurato il 23 settembre 1951 nel castello cinquecentesco dell’Aquila, da poco restaurato dai danni dell’occupazione nazista. In esso confluirono, oltre ai depositi della locale Soprintendenza, le raccolte del museo civico aquilano, istituito, a fine Ottocento e smantellato nel 1942 per esigenze di guerra. Nel 1958 il bastione est della fortezza accolse lo scheletro fossile di Mammuthus meridionalis rinvenuto qualche anno prima nella conca aquilana. Nel 1966 vi giunsero anche le opere del museo diocesano d’arte sacra, istituito nel 1935. Una selezione delle raccolte del museo, che il sisma del 2009 ha estromesso dalla sua sede storica, è oggi ospitata all’ex mattatoio comunale a borgo Rivera. Il Munda ha avuto il riconoscimento dell’autonomia a settembre 2020.
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