Zampogne e ciaramelle a Gorizia
Successo per l’esibizione del duo invitato dal generale aquilano Fatigati
L’AQUILA. Zampogne e pastori, due elementi tipici della cultura che ieri come oggi corre tra l’Abruzzo e il Molise e che continua a tramandarsi di generazione in generazione, ma anche di regione in regione da una parte all’altra del Paese. Anche in Friuli Venezia Giulia dove in molti, nel tempo, si sono trasferiti in cerca di lavoro e dove oggi la loro voce è rappresentata da un’associazione particolarmente attiva e numerosa tanto da trovare nel Natale una nuova occasione di festa condivisa e di dialogo tra saperi e tradizioni distanti tra loro.
I protagonisti, che hanno avuto per cornice la Sala del Kulturni Dom di Gorizia, sono stati il locale Coro “Monte Sabotino” e il folcloristico “Duo Zampognari Aquilani”: Raffaello Angelini alla zampogna e Antonio De Laurentiis alla ciaramella. Un concerto promosso e organizzato dall’Associazione Abruzzesi e Molisani in Fvg in collaborazione con la Casa della Cultura Slovena, centro d’incontro tra le culture slovena, italiana e friulana. Il presidente regionale del Sodalizio, l’aquilano Roberto Fatigati – infaticabile ambasciatore d’Abruzzo nel mondo – ha aperto la serata. Sul palco, dopo i saluti di rito, sono saliti i due gruppi e, tra gli applausi scroscianti del numeroso pubblico, è esplosa la festa. «Uno spettacolo musicale di notevole livello artistico», informano gli organizzatori, «che ha avuto uno strepitoso successo. Nel repertorio, dolci nenie del periodo natalizio si sono alternate a brani più ritmati». Il direttore del Kulturni Dom Igor Komel ha inteso ringraziare gli artisti dei due gruppi per l’ottima performance, seguita dallo scambio dei doni e da un’allegra conviviale».

