Zavarella: dagli architetti accanimento ingiustificato

Comune in campo contro il ricorso dell’Ordine professionale al Consiglio di Stato: «Così si allungano i tempi per il recupero della storica sede inagibile dal 2009»
SULMONA. «Un accanimento ingiustificabile che non riusciamo a comprendere». È così che l’assessore ai Lavori pubblici Salvatore Zavarella ha definito la decisione dell'Ordine degli architetti della provincia dell’Aquila di ricorrere al Consiglio di Stato contro la scelta fatta dal Comune di perseguire la strada dell’appalto integrato per ristrutturare la storica sede del Liceo classico Ovidio danneggiata dal sisma del 2009 e da allora inagibile. Zavarella lo ha fatto nel corso di una conferenza stampa tenuta insieme al consigliere comunale di maggioranza ed ex sindaco della città Bruno Di Masci chiedendo agli architetti di «ritirare il ricorso per il bene della città».
«Non ci spieghiamo questo accanimento da parte di un Ordine che per la prima volta mostra tanta ostilità nei confronti della scelta del Comune per arrivare a un obiettivo storico che altrimenti sarebbe stato difficile raggiungere», ha spiegato l’assessore. «La procedura d’appalto è stata infatti dichiarata legittima con sentenza inequivocabile dei giudici amministrativi del Tar Abruzzo che hanno rigettato tutte le osservazioni presentate dagli architetti».
Per Zavarella sul ricorso ci sarebbe il coinvolgimento del Pd «che da tempo sta facendo di tutto per ostacolare l’azione dell’amministrazione comunale. Si tratta di una battaglia politica che di politico ha poco, un accanimento contro chi, dopo dodici lunghi anni, sta cercando con tutte le forze di ridare a quella scuola la sede che merita. Rivitalizzando, nello stesso tempo anche il centro storico. Stanno anteponendo i loro interessi elettorali a quelli di un’intera città». Poi la dura reprimenda nei confronti degli architetti tra i quali figurano rappresentanti proprio del Pd. «Solo di marche da bollo un ricorso al Consiglio di Stato costa 9mila euro», ha precisato l’assessore ai Lavori pubblici. «E poi, la procedura che abbiamo scelto dell’appalto integrato la stanno utilizzando molti altri Comuni in Italia per accorciare i tempi di realizzazione delle opere pubbliche che altrimenti non vedrebbero mai la luce, visti i tanti cavilli burocratici ancora esistenti in questo settore». Molto duro con l’Ordine degli architetti anche l’ex sindaco Bruno Di Masci.
«Non capisco questo accanimento e questo rancore politico, sapendo bene che il rancore in politica fa commettere solo errori», ha sottolineato Di Masci. «Riportare la sede storica del Liceo in piazza XX Settembre significa restituire vitalità al centro storico. Per questo, oltre alla scuola, andranno riportati in centro uffici pubblici, a cominciare dalla Saca». L’avvocato del Comune, Marina Fracassi, anche lei presente al fianco dell'assessore Zavarella in conferenza stampa, ha assicurato che entro un mese il ricorso al Consiglio di Stato potrebbe essere discusso. In coincidenza con la composizione della commissione giudicatrice dell’appalto della quale faranno parte anche due esperti esterni che saranno scelti con un avviso pubblico.
Sono sei le ditte, tutte di alto profilo che hanno presentato la propria offerta per aggiudicarsi la gara d'appalto.
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