Zompo Lo Schioppo, si cambia

14 Dicembre 2018

Il Comune di Morino affiderà la gestione della riserva a una cooperativa

MORINO. Valorizzare la Riserva naturale Zompo Lo Schioppo, per rilanciare il turismo. È ciò che si propone l’amministrazione comunale di Morino. Per centrare l’obiettivo, affiderà il servizio di gestione a una cooperativa con specifiche competenze. Potranno infatti concorrere cooperative che «esercitino attività di sistemazione agraria e forestale» e che «dimostrino di avere svolto servizi analoghi nell’ultimo quinquennio». Gli operatori economici interessati dovranno presentare la domanda entro il 21 dicembre. L’affidamento del servizio avverrà con procedura negoziata, senza pubblicazione del bando di gara. All’aggiudicazione provvederà la Centrale unica di committenza, costituita tra i comuni di San Vincenzo Valle Roveto (capofila), Civita d’Antino, Balsorano e Morino. L’importo è di 119.000 euro, durata dell’affidamento un anno. La Riserva, istituita dalla Regione nel 1987, registra ogni anno la presenza di circa 13mila visitatori, Finora è stata gestita dal Comune in stretta collaborazione con Legambiente. Ora si volta pagina. A fare la fortuna di Morino, oltre alla presenza sul proprio territorio di ben tre delle sei centrali elettriche disseminate per la Valle, è stata la Riserva naturale: un mare di verde, con sentieri che consentono agli escursionisti di immergersi in un ambiente incontaminato e ammirarne la straordinaria varietà di specie vegetali: faggi, lecci, corbezzoli, tigli, aceri, tassi. Un tempo nell’area, che occupa una superficie di oltre 1.000 ettari, vivevano orsi, aquile, camosci e falchi. Oggi l’animale più originale è il picchio rosso, simbolo della Riserva. Essa dispone di tre aree sosta attrezzate, di una casa vacanze con otto posti letto e diversi rifugi. È possibile praticare l’escursionismo, il trekking e le arrampicate in falesia. La maggiore attrattiva dell’area protetta è la suggestiva cascata di Zompo Lo Schioppo, così detta perché originata da una sorgente, il cui salto (zompo), di circa 100 metri, provoca un fragore simile allo schioppo. A partire dal 2000 la Riserva dispone anche di un Eco-museo, allestito in un antico edificio sito nella frazione di Grancia. Un importante ruolo hanno le scuole e le associazioni, che vengono coinvolte in iniziative di animazione e sviluppo.
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