Zona pedonale, nuove liti E il Wwf ricorre al Tar

I negozianti: «Il centro è un labirinto, corso della Libertà va riaperto al traffico» Gli ambientalisti scacciano le auto. Attesa una decisione del Comune
AVEZZANO. Commercianti e ambientalisti continuano il braccio di ferro sulla riapertura alle auto del primo incrocio dell’isola pedonale in via Corradini, mentre a Palazzo di città si naviga ancora a vista: a poche ore dalla scadenza del termine tecnico, i 28 giorni per il consolidamento della nuova pavimentazione in travertino e marmo, in scadenza oggi, la strada da imboccare è ancora incerta. Potrebbe essere stabilita oggi, in extremis, in una conferenza di servizi tra il commissario prefettizio Mauro Passerotti, i dirigenti di settore e il progettista.
IL WWF ALL’ATTACCO. Sulla decisione finale pesa la diffida del Wwf che ha presentato un nuovo ricorso al Tar sollecitando la nomina del commissario ad acta per l’attuazione dell’isola pedonale su tutto il corso della Libertà, al palo dal 2009. Sia i favorevoli che i contrari alla riapertura guardano con attenzione alla decisione in arrivo dal Comune.
NEGOZIANTI IRREMOVIBILI. Il presidente del Comitato commercianti del centro, Gianni Napoleone, vede un solo finale possibile: «La riapertura dell’intersezione all’incrocio tra via Corradini, via Cataldi e corso della Liberta. Con la chiusura dell’area, quasi 4 mesi fa, il cuore del centro città è diventato un labirinto impenetrabile», sottolinea Napoleone, «generando pesanti danni economici per i commercianti ridotti allo stremo. Ora che i lavori sono terminati e la pavimentazione carrabile del primo incrocio su corso della Libertà, più spessa dell’isola pedonale, si è consolidata, in linea con le direttive stabilite dall’amministrazione comunale, l’incrocio va riaperto per consentire ai cittadini di tornare a vivere e a frequentare il centro città. Qui la situazione è sempre più precaria, non si può continuare ad andare avanti così».
IL NO AMBIENTALISTA. Sul versante opposto c’è, ovviamente, il Wwf Italia che, dopo qualche anno di attesa, ha ripreso la battaglia per l’istituzione dell’isola pedonale permanente che, nonostante le tante sentenze dei giudici, è rimasta nel dimenticatoio per tanti anni. Ora l’associazione ambientalista rappresentata, dall’avvocato Fausto Corti, ha presentato un nuovo ricorso al Tar Abruzzo chiedendo la nomina di un commissario ad acta per dare corso alla delibera di istituzione dell’isola pedonale pianificata dalla giunta Floris su Corso della Libertà rimasta “carta straccia” nonostante le diverse sentenze del Tribunale amministrativo regionale e del Consigio di Stato, tutte pro-area pedonale.
«COMUNE INADEMPIENTE». «Accertata la perdurante inadempienza del Comune di Avezzano, che non ha adottato i provvedimenti attuativi della delibera di giunta comunale 180 del 2009, tuttora valida ed efficace», recita il ricorso al Tar del Wwf Italia, «voglia nominare un commissario ad acta nella persona del prefetto della provincia dellpAquila o di un altro funzionario individuato dal Tar, che si inserirà temporaneamente nell’organico del Comune, attribuendo allo stesso il compito di adottare i suddetti provvedimenti e voglia altresì disporre che le spese per la costituzione e il funzionamento dell’organo temporaneo siano a carico dell’amministrazione comunale». Non resta, quindi, che attendere il responso della conferenza di servizi a palazzo di città, dove sulla plancia di comando, stavolta, siede un alto funzionario dello Stato, il viceprefetto Mauro Passerotti.
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