Zte Italia, annunciate le prime assunzioni

8 Dicembre 2017

A gennaio dovrebbero entrare 50 addetti specializzati, gli spazi nel tecnopolo sono in fase di ultimazione

L’AQUILA. Sono a buon punto i lavori negli spazi del Tecnopolo che ospiteranno il Joint Center targato Zte, il centro di ricerca e innovazione focalizzato sulle evoluzioni tecnologiche del futuro. Chiuso il cantiere a fine mese, già a gennaio potrebbero partire le assunzioni, con circa 50 unità altamente specializzate. A breve verrà svelato il piano industriale del colosso cinese delle telecomunicazioni, che investe il 12% del fatturato in ricerca e sviluppo e ha scelto il capoluogo d’Abruzzo tra le cinque città che parteciperanno alla sperimentazione pre-commerciale del 5G in Italia, nel periodo 2018-2020. L’iniziativa nasce da una partnership tra Zte e l’Università degli Studi dell'Aquila. Ed erano presenti anche la rettrice Paola Inverardi e il direttore del Tecnopolo, Roberto Romanelli, alla manifestazione di presentazione di Zte Italia, che si è svolta a Roma, in cui si è discusso di sviluppo delle nuove tecnologie, di investimenti nel nostro Paese e formazione dei giovani. L’operazione di marketing d’area portata avanti dal consulente strategico Alberto Leonardis (presidente del Centro spa) ha convinto il colosso cinese ad approdare all’Aquila. «In Europa l'Italia è la prima nazione che sperimenta la tecnologia 5G e il fatto che Zte abbia deciso di investire all’Aquila», ha dichiarato la Inverardi, «ci pone in una condizione di grande responsabilità, poiché il centro di ricerca è congiunto e ci ha richiesto un grande impegno. Sapremo essere dei bravi giocatori».
Il progetto porterà nuova linfa anche all’ormai ex polo elettronico aquilano, dove sono stati individuati gli spazi idonei, all’interno del modulo 2, per l’’insediamento della struttura, che si preannuncia all’avanguardia. Del resto, i numeri illustrati nella capitale danno l’idea della portata di Zte, che conta 85mila dipendenti nel mondo, un giro d’affari di 100 miliardi e un aumento del titolo in Borsa del 150% nell'ultimo anno. Ai 100 milioni di euro di investimenti con i quali si sta chiudendo il 2017, andrà ad aggiungersi un ulteriore investimento di 500 milioni in Italia in programma da qui ai prossimi 5 anni. «Il 5G è una tecnologia aperta che cresce», ha affermato Hu Kun, ceo di Zte Italia e presidente di Zte Western Europe, «e vogliamo dare un contributo strategico agli operatori italiani per svilupparla attraverso la cooperazione con i nostri partner, da Wind Tre e Open Fiber alle università, come quelle di Tor Vergata e L'Aquila. Siamo orgogliosi di contribuire allo sviluppo digitale dell’Italia. Il 5G ridisegnerà il nostro avvenire». I due poli entreranno a far parte di Zte University, un circuito mondiale con altri 15 centri in tutto il mondo, nato per fornire servizi d’alta formazione per clienti, dipendenti e società partner. L’ascesa del gruppo cinese è impressionante: una società giovanissima, che in soli 14 anni ha raggiunto gli 85mila addetti e si distingue nelle brevettazioni. Da 10 anni è presente in Italia, diventata il suo hub europeo, tanto che il nome è stato cambiato, da Zte Italy a Zte Italia, proprio per confermare il ruolo strategico che l’Italia sta assumendo nei piani di sviluppo della multinazionale cinese: è passata in meno di un anno da 30 a 600 professionisti, ai quali si aggiungeranno i 50 che verranno assunti all’Aquila, dove verranno formati i futuri ingegneri delle telecomunicazioni. «Zte è una società giovane», ha sottolineato Xiao Ming, senior vice president Zte, «e i nostri 86mila impiegati in 160 uffici nel mondo, di cui 30mila nei centri di ricerca e sviluppo, hanno un'età media di 30 anni. Il trend della digitalizzazione è un fenomeno avviato a livello globale che dobbiamo saper valorizzare al meglio delle nostre possibilità».
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