Zte nel consiglio europeo della fibra ottica

Il colosso cinese (che ha un centro di eccellenza in città) aderisce al progetto per la connettività veloce
L’AQUILA. Il colosso cinese Zte entra nel consiglio europeo del “Fiber to the home”, con l’obiettivo di accelerare, in modo uniforme in tutta Europa, la connettività basata sulla fibra, sviluppando un modello di società digitale.
A partire da gennaio Zte, che da qualche mese ha attivato all’Aquila, all’interno del Polo tecnologico d’Abruzzo, un centro di eccellenza e di ricerca per la tecnologia 5G, rafforzerà l’impegno «per creare un futuro sostenibile che», spiega l’azienda, «non significa solo proteggere l’ambiente, ma creare più ampi benefìci per la società, i cittadini e la salute economica delle comunità e delle nazioni».
Negli ultimi 5 anni, gli investimenti di Zte in Europa sono stati di vasta portata. Non solo in Italia, considerata l’hub europeo della multinazionale, dove un posto di primo piano è riservato proprio al centro di ricerca dell’Aquila, ma anche in Spagna e Germania. La realizzazione della fibra ottica è uno dei principali progetti dell’azienda, in partnership con Open Fiber.
Nell’ottica dell’utilizzo della fibra ottica come «futuro della connettività», Zte ha scelto di entrare a far parte del “Fiber to the home european council” che, sotto la guida del direttore generale, Erzsébet Fitori, riunisce più di 150 membri «con l’intento di promuovere i benefìci che la fibra porterà ai singoli cittadini e alle aziende, e di migliorare i servizi».
Zte sarà presente, come main sponsor, all’edizione FTTH Conference 2019, che si terrà ad Amsterdam dal 12 al 14 marzo. La tecnologia 5G ha il suo core business all’Aquila, dove sono in corso ricerche e sperimentazioni, nel centro di ricerca Zte.
Secondo gli step dell’azienda, già da quest’anno approderanno sul mercato i primi sistemi antisismici legati all’utilizzo della fibra e tra tre anni sarà disponibile la tecnologia 5G applicata agli smartphone: innovazioni integrate e complete, in grado di portare eccellenza e valore aggiunto, nel quadro della convergenza tra i settori delle telecomunicazioni e delle tecnologie informatiche. Non a caso, l’azienda investe il 10% del fatturato annuo in attività di ricerca e sviluppo, svolge ruoli guida internazionali che puntano a definire nuovi standard nelle telecomunicazioni e fa parte del Global compact delle Nazioni Unite. (m.p.)
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