Zuffa politica sulle bozze della legge

16 Aprile 2015

Oggi consiglio comunale sulla ricostruzione, la destra attacca Pezzopane (Pd)

L’AQUILA. Oggi alle 15 il consiglio comunale esamina la legge per la ricostruzione, in via di definizione. Ma mentre da un lato la senatrice Pd Stefania Pezzopane parla di «momento importante di confronto e di discussione con il territorio» la destra va all’attacco della parlamentare. Il nodo del contendere è la presenza di seconde e terze bozze del documento che è ancora provvisorio. «Ma i consiglieri comunali hanno un testo già superato», insorge Guido Quintino Liris di Forza Italia.

Per Pezzopane, «la presenza del sottosegretario De Micheli dà il senso del grande valore che attribuiamo a questo momento e della serietà e della concretezza del lavoro che stiamo portando avanti. Il lavoro preliminare e istruttorio del testo di legge è terminato con la riunione di venerdì scorso in Comune, ma il testo su cui stiamo ancora lavorando non è definitivo. Altrimenti in consiglio discuteremmo a cose fatte e sarebbe un approccio sbagliato. In queste ore mi sono giunte le proposte della Cgil e di altri e sono ancora in attesa di ulteriori suggerimenti dall’Ance e da altre associazioni, che mi hanno assicurato che arriveranno nelle prossime ore. Inoltre credo che il confronto sarà occasione, non formale, di ulteriore dibattito e di arricchimento del testo. Il documento base, da cui sono partita, per avviare il processo di consultazione, è quello elaborato e depositato a Palazzo Chigi da Giovanni Legnini. Quel testo è stato inviato a sindacati, categorie, sindaci e consiglio comunale affinché si facessero proposte e integrazioni. Quello a cui già siamo giunti, a oggi, è un testo profondamente modificato, arricchito e migliorato rispetto all’originale, che tiene conto delle osservazioni e delle proposte».

Di tutt’altro parere Liris. «È vergognoso quello che sta accadendo. La senatrice deve chiedere scusa al consiglio comunale e alla città visto che sul webescono versioni più aggiornate di quelle in possesso dei consiglieri comunali».