È ancora grave lo sciatore ferito

8 Febbraio 2018

Timidi segnali di ripresa, ma il 68enne resta in rianimazione Al momento della caduta era in compagnia della moglie

RIVISONDOLI. Restano appese a un filo le condizioni dello sciatore romano rovinosamente caduto in una scarpata mentre stava sciando sulle piste di Roccaraso in compagnia della moglie, che lo seguiva a poca distanza. L’uomo è stato colpito da un malore. I medici del reparto di Rianimazione, dove lo sciatore è stato ricoverato subito dopo il trasferimento all’ospedale di Sulmona, stanno facendo tutto il possibile per salvarlo anche se la prognosi resta riservata. Il 68enne originario di Roma ha riportato varie fratture sia al viso, sia sul torace e anche dal punto di vista cardiologico la situazione appare preoccupante. Ma un piccolo segnale di speranza è arrivato dallo stesso sciatore che ieri mattina ha riaperto gli occhi portando un filo di ottimismo in chi lo sta curando. Erano le 12.20 di martedì quando alla base di soccorso del comprensorio sciistico Alto Sangro Monte Pratello/Aremogna/Pizzalto è arrivata la chiamata di emergenza per uno sciatore caduto sulla variante delle Crete Rosse. Giunti sul posto con grande difficoltà dovuta alla tempesta di neve in atto, i soccorritori, con l’ausilio di uno sciatore medico che stava sciando nella stessa zona, hanno iniziato le manovre di assistenza. E le condizioni dello sciatore caduto sono apparse subito disperate tanto che il medico, dopo aver intuito che si trattava di un arresto cardiocircolatorio con probabile ictus, effettuava con l’aiuto degli altri soccorritori un massaggio cardiaco Rpc per circa 20 minuti. Massaggio cardiaco che dava gli effetti sperati, con lo sciatore che riprendeva a respirare aiutato anche dal pallone di ventilazione ambu. Le avverse condizioni atmosferiche non permettevano all’elisoccorso del 118 di alzarsi in volo dall’Aquila e i medici decidevano di trasportare il ferito all’ospedale di Sulmona. Alle operazioni di soccorso hanno preso parte il medico pediatra in vacanza a Roccaraso, Antonio Bartolotti, il suo collega Fabrizio Steroini di Capena (Roma). Sul posto sono intervenuti anche Bruno Carugno del Soccorso alpino Polizia di Stato di Monte Pratello, non nuovo a interventi ai limiti, e i carabinieri di Roccaraso del servizio piste di Pizzalto, Marino Pascale e Italo Alloro, coordinati dal comandante Domenico Cavalca, che collaboravano alla rianimazione per poi portarsi a valle fino alla base degli impianti, dove c’era l’ambulanza del 118 per il trasporto dello sciatore ferito all’ospedale. Un servizio di soccorso che ha funzionato alla perfezione, anche in condizioni meteo proibitive.
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