È il turismo l’altro settore di punta per la ripresa del comprensorio

L’AQUILA. È il turismo l’altra chiave di sviluppo e di ripresa del territorio colpito dal sisma. E se per la montagna aquilana l’invernata è stata da dimenticare, con gli impianti di Campo Imperatore...
L’AQUILA. È il turismo l’altra chiave di sviluppo e di ripresa del territorio colpito dal sisma. E se per la montagna aquilana l’invernata è stata da dimenticare, con gli impianti di Campo Imperatore chiusi fino a una settimana fa, gli albergatori e i ristoratori della zona non si arrendono. Il rilancio del Gran Sasso “come veicolo di promozione turistica”, è uno dei primi punti in agenda per portare un maggior numero di presenze sul territorio, durante tutto l’anno.
Ma l’offerta è variegata e capace di soddisfare un po’ tutti i gusti: dal Munda, il nuovo museo situato nella zona di Porta Rivera, alle 99 Cannelle, dalle rovine di Amiternum alla necropoli di Fossa fino alle Grotte di Stiffe e al lago Sinizzo, gli spunti per una vacanza aquilana non mancano.
L’obiettivo degli operatori turistici, che stanno tentando di fare rete, è far conoscere l’altro volto della città e del suo hinterland, ancora troppo legati all’immagine stereotipata del terremoto. Si punta anche al rilancio della Perdonanza con il direttore artistico, Leonardo De Amicis, che ha invitato gli albergatori a migliorare offerta e servizi e a calmierare i prezzi. Anche queste, per una città che deve ripartire, sono strategie di marketing territoriale. (m.p.)
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