È morto mastro Pietro il fabbro con la cinepresa

Carosa aveva 98 anni e nella sua bottega, a rifar chiavi, è passata tutta la città Ma la sua passione era quella di girare filmati, nel suo archivio 60 anni di storia
SULMO NA. Nella sua bottega di fabbro sulla scalinata di Santa Chiara, è entrata tutta la città per ordinare una copia di chiavi che lui preparava sempre con il sorriso sulle labbra. «Vedrete che troverà anche il modo di aprire le porte del paradiso, con tutte le chiavi che ha copiato», dicevano ieri mattina i negozianti storici di piazza Garibaldi che in quella bottega che sembrava più una piccola grotta, si fermavano a chiacchierare con «chi ne sapeva una più del diavolo». Ieri mattina è morto Pietro Carosa, “mastro Pietro” come lo chiamavano tutti.
Aveva 98 anni, il “fabbro con la cinepresa”, per la sua grande passione di riprendere le immagini di tutte le manifestazioni che si sono svolte a Sulmona negli ultimi 60 anni, per poi conservarle nel suo immenso archivio che ha sempre custodito gelosamente.
Immagini con cui ha filmato la storia della città, dei tanti personaggi che sono arrivati a Sulmona da metà Novecento fino a pochi mesi fa. Qualche volta prendeva anche rimbrotti per la sua presenza tra cineoperatori e giornalisti, sempre con garbo naturalmente. Ma la passione di girare immagini per poi custodirle gelosamente era sempre più forte. E mastro Pietro, infaticabile, riusciva comunque a portare con sé quei filmati, creando così un archivio prezioso.
Uno dei casi più emblematici fu quando dopo aver compiuto 90 anni si è presentato con la sua cinepresa, alla partenza della tappa del Giro d’Italia prevista in piazza Garibaldi. Naturalmente all’ingresso trovò gli uomini del servizio d’ordine che non lo fecero passare nonostante le sue reiterate proteste. Ma proprio in quel momento passò l’allora sindaco Fabio Federico che convinse il servizio d’ordine a farlo passare. Così mastro Pietro, anche in quell’occasione riuscì a riprendere l’evento, creando anche un po’ di panico quando finì con la sua cinepresa, in mezzo alle moto in transito della polizia stradale. «L’ultima volta l’ho visitato la scorsa settimana e già non riconosceva più nessuno», racconta Fabio Federico, «ma quando mi ha visto mi ha fatto un cenno di saluto».
Mastro Pietro non era sposato ma viveva con il fratello Raffaele ed entrambi accuditi dai nipoti legatissimi, a cominciare da Clara con il marito Guido e Carolina con il marito Gabriele (quest’ultimi vivono a Forlì). I funerali di Pietro Carosa si svolgeranno oggi alle 15, nella chiesa di Santa Maria della Tomba. (c.l.)
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