È morto Parisse, campione neroverde

Era il padre dell’ex capitano della nazionale a cui ha trasmesso la grande passione per la palla ovale. Aveva 77 anni
L’AQUILA. Uno scudetto con la prima squadra nel 1967, campione italiano riserve nello stesso anno, campione italiano giovanile nel 1965 indossando ogni volta i colori della Polisportiva L'Aquila rugby. Lo sport aquilano perde Sergio Parisse, morto ieri all'età di 77 anni.
Parisse senior è deceduto all’ospedale del Celio a Roma, dove era stato trasferito dalla clinica Fondazione Santa Lucia. Il nome di Sergio Parisse è associato a quello del figlio Sergio junior, uno dei più forti giocatori italiani di tutti i tempi di rugby, con 142 “caps”, convocazioni con la maglia della nazionale di rugby, di cui è stato capitano in 92 incontri ufficiali.
Un record difficilmente superabile da altri giocatori, e che Sergio junior non potrà ritoccare in quanto, due settimane fa, all’età di 39 anni, ha annunciato il ritiro dall’attività agonistica. Sergio Parisse senior, dopo gli scudetti con la maglia neroverde, si era trasferito in Argentina dove aveva incontrato Carmela, diventata poi sua moglie, e a La Plata aveva aperto un’attività imprenditoriale collegata all’Italtel per cui aveva lavorato.
All’Aquila aveva aperto anche il bar La Terrazza, in via Castiglione, nel quartiere Banca d’Italia. A piangerlo insieme a Carmela e Sergio gli altri figli Manuela e Gianluca.
Sergio senior giocava nel ruolo di ala e aveva trasmesso la passione per il rugby al figlio che ha iniziato a giocare nel club dell’Università de La Plata, aggregato a soli 17 anni all’Italia giovanile da dove aveva iniziato la sua carriera stellare. «A nome della Municipalità e a titolo personale esprimo profondo cordoglio per la scomparsa di Sergio Parisse», ha scritto il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi. «La comunità sportiva perde uno dei protagonisti dell’Aquila rugby scudettata che tra gli anni Sessanta e Settanta contribuirono a realizzare un’epopea sportiva proseguita nel corso tempo, consentendo alla nostra città di esportare il suo nome nel resto della penisola grazie a uno dei suoi elementi identitari come la palla ovale».
Numerosi i messaggi di cordoglio arrivati ai familiari, tra cui quello della Fir Abruzzo. «Il presidente, lo staff e tutto il movimento rugbistico abruzzese, si stringono intorno alla famiglia Parisse per la scomparsa di Sergio, che ha rappresentato la storia del rugby abruzzese, contribuendo a regalare all’Aquila rugby il primo scudetto della sua storia. Ai familiari, agli amici, ai compagni di squadra e a tutti coloro che lo hanno conosciuto giungano sincere condoglianze». Il funerale di Sergio Parisse, che lascia anche il fratello Gianleandro e le sorelle Claudia e Loredana, si terrà domani alle 11 nella chiesa di San Francesco nel quartiere di Pettino all’Aquila.
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