È rinata la torre di Santo Stefano

23 Ottobre 2020

Terminati i lavori di ricostruzione dopo i danni del sisma: posata l’ultima pietra

SANTO STEFANO DI SESSANIO. A Santo Stefano di Sessanio sono terminati i lavori di ricostruzione della Torre medicea, simbolo del Borgo. Lo ha reso noto la ditta che ha effettuato i lavori (Fracassa Rinaldo srl) con un post su Facebook con la foto della posa dell’ultima pietra. Il cantiere fu inaugurato in pompa magna nel maggio del 2017. C’erano fra gli altri Gianni Letta, l’allora vicepresidente del Csm Giovanni Legnini, il presidente della Regione Luciano D’Alfonso e l’ex presidente del Senato Franco Marini.
Un’indagine della magistratura ha rallentato non poco i tempi. I fondi per la Torre, 1.500.000 euro circa, furono messi a disposizione da una delibera del Cipe, la 135 del 2012, una delle delibere più importanti per il post-sisma 2009. La stazione appaltante è il segretariato regionale ai Beni culturali. Sul sito dell’Ufficio speciale di Fossa (Usrc) c’è ancora oggi una scheda che riassume molto bene il significato storico della Torre e i danni subiti nel 2009. “La torre di proprietà comunale”, scrive l'Usrc, “è posizionata sulla parte più alta del borgo, ed è un edificio a pianta circolare con diametro interno di 3,89 metri e spessore murario di 1,46 metri. Il suo sviluppo verticale raggiungeva, prima dell’evento sismico, un’altezza complessiva di 20 metri. Alla data antecedente gli eventi sismici del 6 aprile 2009 la torre era accessibile al pubblico”. (g.p.)
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