È tregua tra imprenditori e Comune

Sospeso lo stato di agitazione dopo un summit. Casini: «Risolveremo i problemi in un mese»
SULMONA. Tregua tra Comune, Ance e ordini professionali. Al termine della riunione a palazzo San Francesco, imprenditori e professionisti hanno accettato di sospendere lo stato di agitazione che doveva culminare con una manifestazione di piazza, e di avviare un discorso di stretta collaborazione con l’amministrazione comunale per cercare di superare l’impasse che si è venuto a creare in Comune soprattutto nel settore dell’edilizia e della ricostruzione. Un mese di tempo in cui il sindaco dovrà ripristinare l’efficienza degli uffici e portare a definizione le oltre 500 pratiche ferme nei cassetti. «Il nostro obiettivo è quello di pretendere dagli uffici del Comune quella efficienza che consentirebbe al territorio di ottenere i benefici necessari per far ripartire l’economia», afferma il vicepresidente dell’Ance L’Aquila, Marco Tirimacco, «non possiamo tollerare oltre una situazione di stallo che sta creando danni irreparabili. Per questo abbiamo deciso di sospendere la protesta andando incontro al Comune e avviando una sinergia che ci porti a raggiungere gli obiettivi nel più breve tempo possibile». Concetto ribadito anche dal sindaco Annamaria Casini che si è impegnata a risolvere ogni cosa entro il mese di giugno, almeno per quel che riguarda ufficio tecnico e ufficio sisma. «Entro giugno sarà conclusa la procedura di assunzione di due figure tecniche part time», afferma il sindaco, «nel frattempo è stato avviato il procedimento per l’assunzione di due tecnici a tempo indeterminato ed è stato emanato un avviso per manifestazione di interesse per l’incarico di due tecnici a supporto dell’ufficio sisma» Nel corso dell’incontro il sindaco ha fatto il punto della situazione precisando che sono 607 le pratiche già istruite dal 2009, 536 quelle da istruire di cui 130 sono in istruttoria presso l’Utr 7 di Goriano Sicoli, 144 sono pratiche presenti negli aggregati edilizi costituiti e che quindi verranno valutati nell’ambito di queste procedure complesse e 262 le pratiche residue. Di queste ultime 200 sono pratiche di esiti A, 33 di esiti B, 10 di esiti C e 19 di esiti E. Gli aggregati costituiti sono 30, di cui 8 sono ancora da istruire, 10 sono appena costituiti come consorzi in attesa di progetti, i restanti sono avviati o in attesa di integrazioni per il completamento della pratica. Il tavolo ha concordato, infine, di proseguire un lavoro in sinergia anche per rimuovere gli ostacoli per gli appalti pubblici nelle scuole».
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