«È un’occasione straordinaria»

23 Agosto 2022

Il cardinale Zuppi (Cei): «Abbiamo bisogno del perdono. Francesco come Celestino»

L’AQUILA. «La Perdonanza è un’occasione straordinaria per combattere le pandemie che segnano l’umanità. Celestino come Francesco voleva la riforma della Chiesa»: così il presidente della Conferenza episcopale italiana, il cardinale Matteo Maria Zuppi, in un videomessaggio inviato all’arcidiocesi dell’Aquila in vista della storica visita di Papa Francesco di domenica, continuando: «Porto nel cuore il ricordo della bellissima celebrazione della Perdonanza di due anni fa, ancora segnata dalla pandemia».
Poi ancora: «Alla pandemia da Covid se ne sono aggiunte altre o, forse, quella pandemia ci ha fatto vedere che ne esistono altre. Penso, soprattutto, a quella della guerra, che porta tanta sofferenza e tanta morte, e ci fa capire quanto sia fragile la nostra vita e la pace stessa e, quindi, anche quanto sia importante l’impegno per combattere il male. Credo che la Perdonanza sia davvero un’occasione straordinaria per guardare in faccia al male e per rinnovare il nostro impegno per vincerlo, dal momento che tutti ne vediamo i frutti terribili e la tempesta che esso provoca, con la complicità degli uomini. Quanta sofferenza in più, causata poi dall’indifferenza, dal “si salvi chi può”, dal credere che sia uguale sia il vivere bene sia il vivere male. Per questo, abbiamo bisogno del perdono, perché ci accorgiamo di come le pandemie ci sfidino e rovinino la vita, pur facendoci capire, tuttavia, anche cosa ci sia in gioco di davvero importante. Esse ci fanno capire le sfide del male e, quindi, ci chiedono di affrontarle con la forza dell’amore». Quindi su Celestino V: «Papa Celestino voleva la riforma della Chiesa e, allo stesso modo, Papa Francesco, per portare il Vangelo ovunque nel mondo di oggi, ci chiede di uscire, di andare incontro agli altri, di non restare nelle abitudini di sempre. E, anche in questo senso, il perdono ci aiuta a vedere le realtà e il prossimo intorno a noi con interesse e con amore». Per il presidente della Cei, infine, la presenza del Santo Padre a L’Aquila «sarà molto importante, perché ci aiuterà a ricomprendere la straordinaria ricchezza della Perdonanza, ovvero, l’importanza e la necessità di chiedere perdono e di capire verso chi andare. Papa Francesco, con tanta insistenza, vuole una Chiesa che non guardi indietro ma, forte della sua storia, si rivolga al mondo, indicando quel futuro che il Signore ci promette. I cristiani sono e devono essere uomini di speranza».(c.s.)