È agli arresti in casa e vende pezzi di moto rubate, in cella

20 Agosto 2015

PESCARA. Era agli arresti domiciliari ma vendeva su Internet pezzi di un motorino rubato. L’hanno scoperto i carabinieri di Pescara e, per lui, è scattato un arresto bis, stavolta in carcere. Lui è...

PESCARA. Era agli arresti domiciliari ma vendeva su Internet pezzi di un motorino rubato. L’hanno scoperto i carabinieri di Pescara e, per lui, è scattato un arresto bis, stavolta in carcere. Lui è Andrea Giannetti, 24 anni: la denuncia per ricettazione gli ha aperto le porte del carcere di San Donato. Il beneficio della detenzione in casa, infatti, gli è stato revocato.

Nei giorni scorsi, indagando su un giro di vendite di pezzi di moto rubate su Internet, i carabinieri, guidati dal comandante Claudio Scarponi, sono arrivati a lui: Giannetti è considerato il venditore in rete di pezzi di un motorino rubato. Per avere la conferma, i carabinieri hanno eseguito una perquisizione domiciliare per cercare tracce. E le hanno trovate: i carabinieri hanno scoperto il resto del materiale proveniente dal motorino rubato che non era stato ancora piazzato. Un indizio che ha fatto scattare immediatamente la denuncia per ricettazione e poi l’aggravamento della misura cautelare: dalla detenzione domiciliare agli arresti in carcere.

Secondo i carabinieri, Internet è sempre più spesso il canale privilegiato per rivendere pezzi di veicoli rubati.

©RIPRODUZIONE RISERVATA