È ancora polemica sul caso della cagnetta randagia Bella
CIVITELLA CASANOVA. Neanche il lieto fine smorza la polemica in difesa di Bella, la randagia accolta in piazza Risorgimento, a Civitella, come cane di quartiere che per un’ordinanza municipale è...
CIVITELLA CASANOVA. Neanche il lieto fine smorza la polemica in difesa di Bella, la randagia accolta in piazza Risorgimento, a Civitella, come cane di quartiere che per un’ordinanza municipale è stata dapprima condotta in una struttura poiché pericolosa, poi adottata.
«Non è mai stata nostra intenzione» dice il sindaco, Marco D’Andrea, «allontanare la cagna da quella che era diventata la sua casa, ma le crescenti segnalazioni circa i comportamenti aggressivi di Bella, hanno reso necessario il suo allontanamento. Azione avallata anche dal servizio veterinario della Asl che ha stabilito il rischio di pericolosità del cane».
Per evitare che Bella finisse nel canile, il sindaco e la comandante dei vigili, Annamaria Grande, avevano più volte proposto ai referenti dell’animale l’adozione da parte di qualcuno che potesse prendersene cura, ma la proposta è stata rifiutata. Una formale domanda di adozione da parte della maestra Cristina Feriozzi, attuale proprietaria e a capo di un comitato in difesa del cane, è arrivata solo dopo due mesi di chiassose proteste sui social network, dopo che alla povera cagnona è sopraggiunta una brutta infezione che il Comune ha fatto prontamente curare a sue spese in una clinica romana.

