È corsa alla cassa integrazione Già inviate tremila domande

9 Aprile 2020

Si parte dopo lo sblocco: le micro imprese sono le prime a presentare richieste per 7.800 dipendenti L’iter da seguire è più semplice. Intanto quasi 1.400 aziende chiedono di riprendere le attività

L'AQUILA . Alle 19 di ieri sera erano circa 3mila le domande per la cassa integrazione in deroga, arrivate sulla piattaforma regionale, per oltre 7.800 dipendenti. Per lo più si tratta di micro imprese, che non necessitano di un accordo sindacale. Dopo una partenza a rilento, per i ritardi e le polemiche sull'accesso alla misura di sostegno, che riguarda in Abruzzo 54mila lavoratori, il sistema on line è entrato a pieno regime. La piattaforma informatica è accessibile all'indirizzo https://sportello.regione.abruzzo.it: la Regione ha messo a disposizione anche un manuale operativo e una modulistica specifica per guidare le aziende nella presentazione delle richieste. Non si è trattato, in ogni caso, di un click day dato che, nell'erogazione della cassa e nelle validazione delle richieste da parte dell'Inps, non farà testo il giorno di presentazione delle istanze. Un provvedimento molto atteso, quello della cassa in deroga, che riguarda le piccole aziende, le più colpite dall'emergenza coronavirus.
COME FARE. L'iter di presentazione è semplice e veloce. Secondo le modalità indicate nell'accordo quadro con i sindacati e le parti sociali, la Regione ha attivato un'apposita piattaforma per la raccolta dei dati dei lavoratori interessati dalla cassa in deroga. Per dubbi e chiarimenti, è a disposizione un'assistenza email e telefonica. Contestualmente, è stato creato un gruppo di lavoro che avrà il compito di avviare l'istruttoria delle domande per accelerare i tempi di erogazione e di trasmettere la documentazione all'Inps. Una corsa contro il tempo per rispettare la scaletta indicata dal Governo, che aveva garantito l'erogazione della cassa e delle altre misure di sostegno entro il 15 aprile.
MENO BUROCRAZIA. «Rivisitare le procedure circa l'obbligo dell'utilizzo dello Spid ed eliminare l'informativa sindacale per le aziende con meno di cinque dipendenti, per rendere più agevole l'utilizzo e l'accesso dello strumento finanziario della cassa integrazione in deroga». Questa la richiesta del gruppo consiliare di Forza Italia in Regione, tramite il capogruppo Daniele D'Amario che ha sottolineato: «Condividiamo e apprezziamo il lavoro svolto dall'assessore Fioretti, ma non vorremmo che venisse tutto vanificato per inutili e piccoli cavilli burocratici non più obbligatori. Per le piccole imprese abruzzesi è indispensabile ed urgente», dice Forza Italia, «semplificare al massimo le incombenze che le aziende dovranno affrontare per accedere agli ammortizzatori sociali messi a disposizione dal Governo centrale». La proposta finirà sul tavolo del presidente della Regione, Marco Marsilio.
Per il capogruppo del Movimento Cinque Stelle, Sara Marcozzi, «sono già arrivate le prime segnalazioni sulle criticità, sollevate da consulenti del lavoro e commercialisti, sulla procedura con cui attuare la richiesta. Nello specifico sollecitiamo la giunta e l'assessore Fioretti a intervenire su due aspetti: l'inserimento, nel sistema, dei dati anagrafici dei lavoratori dipendenti l'obbligatorietà di presentare una marca da bollo da 16 euro insieme al deposito della pratica. Un procedimento extra di cui non si capisce la motivazione». «Si tratta di due proposte semplici, che arrivano direttamente da quei professionisti che, al fianco delle imprese, lavorano per far arrivare il prima possibile ai lavoratori il doveroso ristoro economico, stanziato dal governo a seguito delle chiusure delle aziende», evidenzia Marcozzi.
RIAPRIRE LE AZIENDE. Molte aziende vogliono riaprire. Oltre 71mila imprese, in Italia, hanno inviato la richiesta, ai prefetti, di una deroga per poter riaprire le attività.
In Abruzzo ben 1.373 imprese hanno chiesto di poter tornare a produrre o di riaprire le attività sospese dal decreto del Governo. Per le domande basta un' autocertificazione in cui le imprese dichiarano di svolgere attività legate alle filiere essenziali. Per la richiesta delle deroghe vale la regola del silenzio-assenso: in sostanza, se le prefetture non rispondono, l’attività può riaprire in automatico.
Ma i sindacati hanno già lanciato l'allarme facendo notare «che alcune aziende che hanno chiesto la deroga per riaprire dicendo di essere attività funzionali alle filiere essenziali, di fatto non lo sono o hanno chiesto alle Camere di commercio di cambiare i codici Ateco».
CASSA ALLA SAGA. La Saga, società di gestione dell'aeroporto d'Abruzzo di Pescara, ha chiuso l'accordo per la cassa integrazione straordinaria, a partire dal 6 aprile scorso. «La cassa sarà applicata a rotazione e con la massima equità tra i lavoratori», ha dichiarato il presidente Saga, Enrico Paolini, «prosegue, intanto, il lavoro per la progettazione del Masterplan, per essere pronti a dare il via ai lavori appena possibile. Anche i rapporti con le compagnie aeree Ryanair e Volotea stanno proseguendo, nell'ottica di una ragionevole e sicura ripresa dei voli. Siamo in attesa di sapere quando Alitalia intenda riprendere l'indispensabile volo su Milano Linate, determinante per l' economica regionale».
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