È corsa per tre posti da assessore
Dal 2022 nuove funzioni per l’ente e ritorno delle indennità. Domenica lo scrutinio
PESCARA. Il voto per la Provincia è fissato a sabato 18 dicembre: urne aperte, dalle ore 8 fino alle 20, nel seggio unico allestito nel palazzo della Provincia in piazza Italia a Pescara. Sono chiamati alle urne i sindaci e i consiglieri dei 46 Comuni della provincia di Pescara con un peso ponderato in base al numero dei residenti. A queste elezioni la coalizione di Lega, FdI, Forza Italia e Udc corre da favorita: con la maggioranza a Pescara, Montesilvano, Città Sant’Angelo, Penne e Manoppello, il centrodestra ha la vittoria in tasca. Lo scrutinio è in programma domenica mattina.
Ogni lista è composta da 12 nomi e cognomi. Il centrodestra di Ottavio De Martinis corre con tre liste; il centrosinistra di Alessandro D’Ascanio con una lista.
Dopo gli anni dell’oblio, la Provincia torna un ente ambito: per il presidente è in palio un’indennità pari a quella del sindaco della città capoluogo, Pescara, pari a oltre 4mila euro lordi. E dal 2022 dovrebbero torna in carica anche la giunta composta di tre assessori: anche per gli assessori è prevista un’indennità pari al 50% di quella degli assessori comunali.

