È il quinto giorno senza l’acqua Il sindaco: «Danno d’immagine»

18 Agosto 2021

Città Sant’Angelo. Timidi segnali di ripresa, ma continuano i disagi e le proteste di residenti e turisti Perazzetti: pensiamo a ripristinare il servizio, poi qualcuno dovrà assumersi le proprie responsabilità

CITTÀ SANT’ANGELO. Quinto giorno senz’acqua per diversi residenti angolani, che anche nella giornata di ieri hanno visto i loro rubinetti rimanere a secco.
Nonostante un leggero miglioramento rispetto alla crisi totale vissuta alla Marina nei giorni del Ferragosto, permangono diverse criticità nella parte bassa della città, motivo che ha spinto l’amministrazione comunale a lasciare aperta anche ieri pomeriggio la scuola Fabbiani, in modo da consentire a tutte le persone in difficoltà di raccogliere l’acqua potabile con le taniche portate da casa. Non solo: anche il Coc rimane aperto «e lo resterà fino alla fine dell'emergenza», assicura il sindaco Matteo Perazzetti. Lo stesso sindaco, ieri mattina, ha scritto una nuova pec all’Aca e al prefetto di Pescara Giancarlo Di Vincenzo per informarli della situazione di emergenza che rimane in alcune zone, tra cui via Salara, via De Cesaris, via XXII Maggio, via Torre Costiera, così come in via Piano della Cona, via Del Lavatoio, Fonte di Moro, via Chieti, via di Villa Forcella, via Della Scafa e anche via Mulino.
«Lasciare per cinque giorni intere famiglie senz’acqua è un qualcosa che non è degno di un paese civile», sbotta Perazzetti, da giorni alle prese con un'emergenza senza precedenti. «Al di là di qualche timido segnale, sono ancora troppe le zone in sofferenza, soprattutto nella parte bassa del territorio. Abbiamo una crisi idrica, sanitaria e anche pubblica. Sono giorni che scambio mail con i responsabili, senza che si riesca a trovare una soluzione. Capisco la grave emergenza e sono anche disposto a tollerare un razionamento o una carenza momentanea, ma cinque giorni non sono assolutamente ammissibili». E va avanti: «Mi ha telefonato una famiglia di turisti che da tre giorni non può lavarsi e non può andare in bagno. Dicono che nemmeno nei paesi del Terzo Mondo succedono queste cose. Ecco, ritengo che questo sia un grave danno d’immagine per la nostra città, che non è così e che è stata ridotta così da qualcuno che dovrà assumersi le proprie responsabilità. Adesso si pensasse a ripristinare il servizio, ma è chiaro che a questo punto non potrò lasciar cadere quanto si sta verificando in questi giorni».
Nel frattempo la nuova tabella di chiusure e razionamenti diramata da Aca prevede l’interruzione della fornitura fino al 23 agosto, dalle 21 alle 6 del mattino alla Marina, sulla Lungofino, a San Martino, all’Outlet Village, Iper, Madonna della Pace, Fonte Umano, contrada Cipressi, Piano di Sacco, Campagna, San Giacomo, Colle Tondo, Colle Razzi, Case Fagnani, Fonte Canale, Fonte del Moro, San Vittorito e contrada Moscarola. Ulteriori riduzioni sono invece in programma, sempre fino al 23 agosto, dalle 13.30 alle 17.30 e poi dalle 22 alle 6 del mattino all’interno del centro urbano.
Intanto, è di ieri sera la comunicazione dell’Aca secondo cuisono stati aggiunti 7 litri al secondo per le zone di Città Sant’Angelo e Silvi.