È la febbre da Pokemon tutti a caccia, anche in città

23 Luglio 2016

Domani il raduno degli appassionati del nuovo videogioco armati di smartphone Da piazza della Repubblica alla Nave di Cascella per catturare Pikachu e Zapdos

PESCARA. La febbre da Pokémon è scoppiata e in pochi giorni ha contagiato grandi e piccini. I simpatici Pikachu, Bulbasaur, Charmender e compagni sbucano dappertutto: tra gli ombrelloni delle spiagge assolate pescaresi, agli angoli delle stradine del centro storico, nei parchi e persino ai piedi della Nave di Cascella o del busto di Flaiano. La caccia ai mostriciattoli è partita quando la Nintendo ha lanciato sul mercato il nuovo videogioco, sfruttando la realtà aumentata e svegliando da un lungo letargo i personaggi dei cartoni animati anni Novanta nati dalla fantasia del giapponese Satoshi Tajiri. Il tam tam dei social ha poi fatto il resto, al punto che domani, dalle 22 in poi, è stato programmato un mega raduno di tutti i pokéallenatori della zona.

I numeri sono altissimi: l'evento "Pokémon Go - Insieme a Pescara domenica 24 luglio" creato su Facebook in pochi giorni già vanta più di 470 partecipanti e oltre 1300 interessati, mentre il canale Telegram ha superato i 160 membri. Segno del grande interesse che ruota intorno a quello che è senza dubbio il videogioco cult dell'estate 2016. Più che una moda è una mania. Giovani e adulti, genitori e bambini da giorni stanno scandagliando le vie della città con lo sguardo puntato sullo schermo dello smartphone per scovare le diverse specie di Pokémon. E non è raro imbattersi in scene di ordinaria follia. «L'ho preso: erano giorni che gli davo la caccia!», esclama a voce alta un giovane mentre punta in avanti il proprio dispositivo elettronico e rompe il silenzio di un afoso pomeriggio al parco D'Avalos.

«Questa è una specie rara», racconta il suo compagno di avventure, «non è facile incontrarla e catturarla». Sì, perché ci sono differenze tra ognuno dei 151 Pokémon e quelli che si "vedono" sul lungofiume o sul bagnasciuga ad esempio sono diversi da quelli che "passeggiano" in collina. Ma la vera particolarità è che il videogioco della Nintendo sfrutta la realtà aumentata. In pratica, una volta scaricata l'app per Ios e Android, grazie all'utilizzo della tecnologia gps i Pokémon compaiono su ogni dispositivo sullo sfondo della città reale: zampettano nei giardini, si poggiano sulle spalle dei passanti o sul tettuccio delle auto e ti guardano persino dalla tastiera del computer. Nei pressi di monumenti e punti di interesse come il palazzo della Prefettura, la biblioteca provinciale, il liceo classico, la Torre del Comune, il Museo delle Genti o l'ufficio centrale di Poste italiane sono stati creati dei Pokèstop, ossia degli spazi in cui è possibile fare il pieno di uova e sfere per catturare e far evolvere gli animaletti.

Sui social, all'interno del gruppo "Pokémon Go Pescara", gli utenti si scambiano consigli e strategie. E, dopo i test in strada dei primi giorni, hanno deciso di lanciare un grande evento di massa: una mega caccia ai Pokémon che si terrà domani sera lungo le principali strade della città, dalle 22 all'una. L'appuntamento è accanto ai Silos in piazza della Repubblica per poi spostarsi a corso Umberto I, via Carducci, via Regina Margherita, via Trento, via Firenze, via Battisti, via De Cesaris, piazza Salotto e, infine, gran finale a piazza Primo Maggio. La speranza di tutti i pokéallenatori è di catturarne uno potente, raro e leggendario come Dragonair, Zapdos o Mewtwo.