È morta la bimba coinvolta nello schianto

Francesca aveva 3 anni, via libera alla donazione degli organi. L’auto condotta dalla madre era finita contro un albero
SCAFA. Morire a tre anni. Dopo un incidente stradale. Si è spezzata troppo presto la vita di Francesca Gerardi, la bimba di Scafa rimasta coinvolta in un tragico schianto la notte tra sabato e domenica scorsi. La piccola era in auto con la madre quando la Ford Fiesta su cui viaggiavano è finita all’improvviso contro un albero. Da allora non si è ripresa. È stata operata e ricoverata in prognosi riservata all’ospedale di Pescara. E si è atteso a lungo un segnale, forse anche un miracolo. Ma ieri, dopo 5 giorni di agonia, è stata avviata la procedura che ha portato a certificare la morte della piccola. E dai genitori è arrivato il via libera alla donazione degli organi, come annunciato dalla Asl che ha sottolineato «la grande generosità e sensibilità» della coppia, mossa dal «desiderio di poter fare del bene ad altri bambini».
Dopo quel sì è partita così la procedura per verificare «l’idoneità degli organi e la ricerca di riceventi compatibili», dicono sempre dalla Asl. Per cui, se tutto è andato come previsto, gli interventi per il prelievo degli organi sono avvenuti nel corso della notte, sotto il coordinamento del reparto di Rianimazione. E se ne saprà di più oggi.
A Scafa lo sconcerto è totale. Il paese si è stretto fin dal primo momento attorno alla famiglia Gerardi, facendo sentire tutto il proprio affetto e la propria vicinanza a mamma Angela e papà Gianluca, la prima impegnata in un supermercato e il secondo addetto alla sicurezza in una struttura commerciale.
Di Francesca scrivono su Facebook che si è dimostrata una «meravigliosa e piccola guerriera, che ha lottato fino all'ultimo». E per lei, per la sua guarigione, è stata organizzata una veglia di preghiera. È stata dedicata a questa bimba, poi, la manifestazione che si è svolta venerdì in paese, “Saranno famosi”, uno degli appuntamenti estivi di Scafa. Insomma, una maratona di solidarietà che ieri ha avuto una battuta di arresto quando si è saputo della morte della piccola.
Sui fatti di quella notte sono in corso gli accertamenti dei carabinieri della compagnia di Popoli, intervenuti dopo lo schianto della Ford Fiesta contro un albero nel territorio di Manoppello, sulla Tiburtina, vicino all’area di servizio della Ip. Attorno alle 2, madre e figlia stavano tornando a casa dopo essere state a una festa di compleanno a Rosciano, in compagnia del capofamiglia. Il papà di Francesca era su un’altra auto, viaggiava davanti. Quando si è accorto di aver perso di vista la Ford, è tornato indietro e ha scoperto l’incidente. L’auto delle moglie era finita contro un grosso albero, forse dopo un colpo di sonno.
Madre e figlia sono state soccorse e trasportate in ospedale, a Pescara. La prima ha riportato una serie di traumi ed è stata giudicata guaribile in 25 giorni mentre la piccola è apparsa subito molto grave. «Abbiamo sperato in un miracolo» dice il sindaco Maurizio Giancola che due giorni fa ha raggiunto la coppia in ospedale ed è rimasto colpito «dal coraggio e dalla dignità» di questi genitori a cui ora manifesta la «vicinanza» di tutto il paese e «la disponibilità» del Comune e sua personale a intervenire per qualsiasi esigenza. «Se avverrà la donazione degli organi», aggiunge, «Francesca vivrà in altri bimbi».
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