È morto Di Censo: addio allo storico ristoratore

26 Febbraio 2020

Molto conosciuto a Montesilvano, aveva 78 anni. Domani alle 10 i funerali Ha accusato un malore fatale sotto gli occhi del fratello, l’ex assessore Emilio

MONTESILVANO. Ha accusato un malore in macchina proprio davanti al portone di casa e a nulla è servito l’intervento del 118. E’ morto così, ieri pomeriggio, Franco Di Censo, un noto e apprezzato ristoratore in pensione di Montesilvano, fratello dell’ex assessore Emilio Di Censo davanti al quale il 78enne ha perso la vita.
L’uomo, che non era sposato e non aveva figli, mangiava spesso a casa dell’ex amministratore di Montesilvano, raggiungendo la casa del fratello, nella zona di Santa Filomena, in sella alla sua bicicletta.
E così ha fatto anche ieri all’ora di pranzo, consumando il pasto insieme ai suoi familiari. Dopo aver mangiato, però, Di Censo ha iniziato a non sentirsi bene e ha chiesto al fratello un passaggio per tornare a casa senza dover affrontare il percorso sulle due ruote.
Una volta arrivato sotto la sua abitazione di via San Domenico, il 78enne ha iniziato a stare ancora più male e si è accasciato in macchina davanti all’ex assessore. Immediata la chiamata del fratello al 118, ma l’arrivo dei sanitari non è bastato a scongiurare il peggio, dal momento che per Di Censo non c’era ormai più nulla da fare.
La notizia della morte del pensionato montesilvanese ha fatto presto il giro della città adriatica dove è stata accolta con grande dolore e commozione.
Franco Di Censo, infatti, era un uomo molto conosciuto e stimato a Montesilvano per via della lunga tradizione di famiglia nel mondo della ristorazione. Per tutta la vita, il 78enne aveva lavorato nella Trattoria Centrale, un ristorante storico della città, proprio all’angolo tra corso Umberto e via San Domenico. L’attività era stata creata ai primi del Novecento da Umberto Di Censo e da sua moglie e ottima cuoca Crocilde, per essere portata avanti con grande successo per quasi un secolo prima dai due coniugi montesilvanesi e poi da due degli 11 figli della coppia, Franco e Tonino con sua moglie Lina.
L’attività di piazza Trisi aveva poi definitivamente chiuso i battenti una decina di anni fa, quando i due fratelli erano andati in pensione. Ma quel ristoratore gentile e sempre con il sorriso sulle labbra aveva continuato a frequentare molto il suo quartiere, sia in sella alla sua bicicletta sia offrendo caffè ai suoi amici e conoscenti ogni volta che ne aveva l’occasione.
Così lo ricorda l’ex sindaco e amico Renzo Gallerati: «Franco era un’istituzione in città, proprio come lo era il suo ristorante, meglio conosciuto come Trattoria di Baffone. In molti arrivavano anche da fuori città per apprezzare i piatti di Crocilde, come i bucatini alla trainante o la pasta con pancetta e piselli che tanto piaceva al deputato e poi futuro presidente del Senato Franco Marini», racconta. «Con camicia bianca e pantalone nero, Franco serviva i suoi clienti sempre con il sorriso. Lo stesso sorriso con cui, una volta andato in pensione, offriva a me e a tanti amici il caffè al bar di fronte all’ufficio postale. L’ultima volta è accaduto lunedì mattina e lui aveva uno sguardo più che mai gioviale». Il funerale di Di Censo si svolgerà domani alle 10 nella chiesa di Sant’Antonio.
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