È morto Filomusi Guelfi, un vignaiolo autentico

25 Luglio 2018

Il noto produttore di vino di Tocco da Casauria aveva 80 anni, oggi i funerali Lascia la moglie e i figli Alessandro e Giovanni alla guida dell’azienda vitivinicola

PESCARA. Aveva 80 anni Lorenzo Filomusi Guelfi e come il cavallo alato che campeggia nel suo blasone, se n’è volato, combattendo con forza contro un brutto male. Il noto produttore di vino di Tocco da Casauria è morto ieri mattina nella sua casa di Pescara, circondato dalla moglie Amelia e dai figli Alessandro e Giovanni che oggi guidano l'azienda vitivinicola rilanciata dal padre negli anni Ottanta, ma con radici settecentesche, profonde come la storia della famiglia, di risalente e fiera origine che si perde nel medioevo di Marche e Abruzzo.
I Filomusi, che nel ’900 aggiunsero il cognome Guelfi, si occupavano regolarmente di vite e di vino già nel 1821. Un secolo e mezzo dopo è stato proprio Lorenzo a concentrare l’attività familiare sulla produzione di vini di qualità e carattere. Galantuomo tenace, considerato il padre del Montepulciano d’Abruzzo della Casauria e fra i principali punti di riferimento in regione, ha sempre difeso con testardaggine le proprie idee. Caparbietà d’altri tempi, di un animo allo stesso tempo gentile e guerriero, capace di indovinare prima di tanti altri l’identità di un territorio.
Dai 17 ettari vitati nell’agro di Tocco e dalla storica cantina nel bel borgo del pescarese, Lorenzo Filomusi Guelfi otteneva etichette di calibrato gusto e affidabilità, le più ponderate sempre in grado di esprimere una signorile personalità, bottiglie ormai conosciute in Italia e all’estero.
Come le decantate Riserva Filomusi Guelfi e Fonte Dei o Le Scuderie del Cielo, blend bianco alloctono-autoctono frutto di un mix fra visione e intransigenza quando tutti gli consigliavano di vinificare solo varietà locali in purezza.
Ma Lorenzo Filomusi Guelfi era un uomo orgoglioso e combattivo nella promozione dei vini abruzzesi di qualità, fedele alla propria indipendenza, più di una volta voce fuori dal coro nel mondo enoico regionale.
Vignaiolo autentico dalla robusta storia familiare - che può vantare fra gli altri il famoso giurista Francesco - Lorenzo ha trasmesso tanto a tanti colleghi, agenti, sommelier e giornalisti, specie ai più giovani, fino a quando la salute glielo ha consentito. Tutti ne ricordano quella verve polemica e ironica, fino all'ultimo attento e aggiornato sulle problematiche del settore.
I funerali sono in programma oggi, alle 16,30, nella chiesa della Madonna delle Grazie a Tocco da Casauria, la patria dei Filomusi, «dritti dritti come fusi», il vecchio motto che Lorenzo amava ricordare.
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