È partita la raccolta differenziata

10 Novembre 2018

Catignano, svolta nelle abitudini del paese: c’è chi chiede piccole correzioni

CATIGNANO. “Differenziamoci: amiamo il nostro territorio, riduciamo, riusiamo, ricicliamo”.
È questo lo slogan utilizzato dal Comune di Catignano per promuovere la piccola grande svolta nel paese di 1.368 abitanti dell'entroterra abruzzese, ossia il passaggio alla raccolta differenziata porta a porta.
Agli inizi del mese scorso, nel corso di riunioni serali, sono stati consegnati ai cittadini opuscoli informativi in cui vengono spiegate e descritte le modalità di svolgimento della raccolta e di smaltimento dei rifiuti secondo un preciso calendario giornaliero, e sono state fornite le apposite pattumiere per la plastica e i metalli, la carta e il cartone, il vetro, i rifiuti organici e il residuo non riciclabile.
Chi aveva necessità di un contenitore più grande per la raccolta dei rifiuti organici, ha potuto richiedere il “composter”, aderendo al progetto di compostaggio di rifiuti come avanzi di cibo, alimenti avariati, fondi di caffè, fibre vegetali, fiori e piante recise, attraverso la decomposizione aerobica dei quali è possibile ottenere il compost, un fertilizzante naturale, ricco di sostanze, adatto alla concimazione di orti e giardini. «A mio avviso, si stratta di una svolta positiva per il paese che a lungo andare porterà solo vantaggi», afferma Patrizia Recchia, proprietaria di un salone di bellezza in via Roma. «Bisogna però migliorare la macchina organizzativa perché mi accorgo che molte mie clienti lamentano ad esempio il fatto che in caso di giorno festivo, la raccolta del rifiuto di quel giorno slitti alla settimana dopo, creando un accumulo non da poco e una situazione di disagio per chi deve tenere le pattumiere in casa non avendo sufficiente spazio fuori», caso questo verificatosi giovedì 1° novembre, giorno destinato allo smaltimento di plastica e alluminio.
«Non credo che sia stata una buona mossa», ribatte invece Margherita Novelli, commerciante di frutta e verdura. «La nostra attività è quella che produce molti più scarti di umido che, soprattutto in inverno, sono difficili da smaltire; inoltre, gli opuscoli in cui vengono elencati quali rifiuti è possibile riciclare e quali non sono del tutto chiari, e spesso mi devo documentare da sola su internet; comunque siamo solo alle prime settimane e si può sempre migliorare».
Le persone anziane tra la popolazione sono quelle che risultano più in difficoltà, sia perché su molti prodotti non c'è ancora una precisa indicazione riguardo il materiale di cui sono composti sia per via dei cosiddetti prodotti “misti” composti da insieme di carta e plastica non sempre separabili e dunque di problematica gestione, ma anche per la scelta delle buste semitrasparenti adibite alla differenziata e non fornite direttamente dall'amministrazione comunale, problema questo segnalato da Clarissa Cieri e Giuseppe, dipendenti del bar Del Corso in via Roma: «Noi siamo assolutamente favorevoli alla raccolta differenziata, ma la gestione deve essere migliorata nettamente; è questo quello su cui la maggior parte dei nostri clienti pone l'accento. Ci aspettavamo ad esempio che le buste biodegradabili e quelle semitrasparenti ci venissero fornite insieme alle pattumiere, ma non è stato cosi. E con la quantità di rifiuti che un bar giornalmente produce, di buste ne occorrono davvero tante; i giorni di smaltimento devono necessariamente essere aumentati, soprattutto per il vetro. Notiamo un certo scetticismo nei nostri clienti, però crediamo sia del tutto normale. Siamo all'inizio e, come ogni cambiamento, ha bisogno di tempo per essere perfezionato, soprattutto se porterà molti benefici al nostro territorio». Pareri vari, dunque, dopo le prime settimane. Molti sono concordi sul fatto che l'ente comunale con qualche accortezza riuscirà a migliorare l'impostazione del progetto. Come cita la brochure informativa: «Bastano pochi gesti semplici per rendere migliore il nostro ambiente».
Alessandro Ranalli