È scontro sui Premi Flaiano: «Il Comune c’è». «Non è vero»

21 Aprile 2024

PESCARA. «Il Comune tiene a Flaiano e non condivide che il suo nome venga usato per fomentare discussioni che non hanno fondamento». Lo afferma l’assessore alla Cultura Maria Rita Carota in merito...

PESCARA. «Il Comune tiene a Flaiano e non condivide che il suo nome venga usato per fomentare discussioni che non hanno fondamento». Lo afferma l’assessore alla Cultura Maria Rita Carota in merito alla polemica sollevata da Carla Tiboni, presidente dei Premi internazionali Flaiano, sul teatro d’Annunzio inagibile e sulle soluzioni alternative per ospitare la rassegna. «Ho garantito che sarà il Comune a sostenere le eventuali ulteriori spese della diversa collocazione della serata finale in piazza Salotto», dice l’assessore. Poi Carota rivendica l’Aurum concesso gratis e afferma: «Il Comune supporta i Premi Flaiano anche con un contributo economico, previsto nel bilancio comunale, pari a 50mila euro: un contributo aumentato rispetto ai bilanci precedenti, cresciuto da due anni. Il concetto giusto, per me, è che l’unione fa la forza».
Tiboni replica: «Il Comune non poteva che attivarsi per i Premi Flaiano, visto che c’erano un contratto sottoscritto per l’edizione 2024 e una caparra versata». Sui fondi, Tiboni dice: «Questa amministrazione ha da sempre avuto un atteggiamento severo con i Premi Flaiano, cui negli anni ha inteso più volte ridurre il contributo, salvo poi rielevarlo in sede di consiglio comunale, senza parlare dell’azzeramento dei contributi alla fondazione a 0 euro in piena pandemia, a differenza di molte altre associazioni». E Tiboni chiude così: «Siamo in democrazia ed esiste la libertà di espressione, quella che l’assessore a quanto pare non gradisce. I conti, alla fine, non tornano mai.