13enne si lancia dalla finestra davanti ai compagni di scuola

«Ho bisogno di un po’ d’aria»: si alza e si getta dal primo piano. Ricoverata in ospedale
PESCARA. Ha chiesto di potere aprire la finestra perché aveva bisogno di prendere un po’ d’aria e poi, senza dare il tempo all’insegnante e ai compagni di classe di intervenire e fare qualcosa, è precipitata giù, facendo un volo di 5 metri. Sono stati momenti di paura, sgomento e ansia quelli vissuti, ieri mattina, nella scuola 11 Febbraio 1944 di strada Colle Pineta, in cui sono ospitati attualmente anche i ragazzi della media Antonelli, che fa parte dello stesso comprensivo 7. E protagonista del fatto, su cui sta indagando la polizia, è una studentessa pescarese di 13 anni che frequenta la terza media. La ragazzina è stata immediatamente soccorsa, trasportata in codice rosso all’ospedale di Pescara, dove è adesso ricoverata. Ha riportato un politrauma e per fortuna non è in pericolo di vita: non ha lesioni agli organi vitali.
Tutto è successo all’improvviso attorno alle 9.20. La ragazza è caduta dal primo piano dell’edificio. Sul posto, nel giro di pochissimi minuti, sono arrivati i sanitari del 118 con un'ambulanza medicalizzata e subito dopo le volanti della polizia e poi anche la polizia scientifica per i rilievi. Accanto alla giovane ferita sull’asfalto, a soli pochi metri di distanza dal cancello d’ingresso dell’istituto, le insegnanti e le collaboratrici scolastiche. È rimasta sempre cosciente, ma, stando a chi era lì con lei, era molto agitata e anche pentita per quello che aveva appena fatto. Secondo quanto emerso dagli accertamenti della polizia, andati avanti per l’intera giornata, non si tratterebbe di un incidente e non sarebbero coinvolte neppure altre persone. Di sua volontà la ragazzina si sarebbe gettata giù. Sui motivi sono in corso indagini. Di quanto accaduto è stata informata la procura, a cui sono stati già inviati gli atti: c’è da capire se quel gesto poteva essere evitato e se ci siano responsabilità relative a un mancato controllo. Ma soprattutto c’è da capire cosa abbia spinto una ragazzina di appena 13 anni, seppure con tutte le possibili difficoltà di un periodo particolare e delicato come l’adolescenza, ad arrivare a volerla fare finita.
Stando a quanto raccontato da alcuni insegnanti e genitori, ultimamente non stava bene. Aveva dei malesseri improvvisi e qualche volta sarebbe anche svenuta. Si percepiva che aveva un disagio a livello emotivo. Disagio per il quale pare fosse seguita privatamente. Nessuno però si sarebbe mai aspettato un fatto del genere. Gli agenti della squadra volante, intervenuti sul posto, e quelli della squadra mobile, che si occupano delle indagini per comprendere se possano essere ravvisati nel caso reati, hanno raccolto testimonianze e stanno ascoltando persone a lei vicino, a cominciare dai familiari, per approfondire cosa non andasse e cosa facesse stare la ragazzina tanto male. Si indaga, insomma, a tutto tondo e in tutti gli ambiti.
Mentre vanno avanti gli accertamenti della polizia, nella scuola di strada Colle Pineta, che solo poche settimane fa, il 25 aprile, ha accolto il ministro della Famiglia Eugenia Roccella, intervenuta alla commemorazione organizzata da Anpi e Cgil, sono tutti quanti sconvolti e increduli. Il primo pensiero è stato ed è ancora, oltre che per la giovane, per i suoi compagni di classe, che si sono trovati ad assistere alla scena. Immediatamente dopo il fatto, sono stati raggiunti da uno psicologo, che ha parlato a lungo con loro e proseguirà a farlo, se sarà necessario, anche nei prossimi giorni. L’istituto ha predisposto un supporto psicologico ad hoc. La maggior parte dei ragazzi è rimasto poi a scuola a seguire le lezioni, soltanto alcuni hanno preferito tornare a casa dai genitori.

