A Capodanno la scossa di 4.2 a Collelongo

Nella stessa area montana l’ultimo precedente con lievi lesioni sui muri di alcune abitazioni
BALSORANO. È cominciato male e sta finendo allo stesso modo il 2019, per il versante di territorio contiguo compreso tra la Valle Roveto e la Vallelonga.
Già a Capodanno, oltretutto con una situazione di neve e maltempo, la Marsica era stata interessata da diverse scosse con epicentro nella zona del territorio comunale di Collelongo, tra cui una di magnitudo 4.2, registrata alle 19.37 del primo gennaio scorso, a una profondità di 17 chilometri e con movimento ondulatorio. Anche in quel caso, l'epicentro era tra i comuni di Collelongo, San Vincenzo Valle Roveto e Villavallelonga, quindi non distante da Balsorano e sempre con la Valle Roveto coinvolta in modo predominante.
Era stata avvertita dalla popolazione. Alcune abitazioni avevano subito delle lievi lesioni. La scossa era stata sentita anche a Roma, Latina e Frosinone. Dopo una prima, erano state rilevate soltanto due repliche, di intensità molto più bassa.
In particolare, le scosse successive erano state registrate dall'Ingv, con epicentro a due chilometri da Collelongo, ma solo strumentali, di magnitudo 0,9, alle 19.53 e alle 20.14 nella stessa zona, con magnitudo 1.4.
La terra aveva continuato a tremare, ma con intensità minima, anche durante la notte, nella Marsica.
Nella giornata successiva, l'unica scossa rilevante era stata di magnitudo 2, avvenuta all’1.19.
Una serie, quella di capodanno, che aveva creato comunque disagi soprattutto, aggravati dalle condizioni meteo e dalle basse temperature, con persone costrette a dormire in alcune scuole nonostante il freddo intenso. Il sisma era stato avvertito forte ad Avezzano e anche in altre zone della Marsica e del Centro Italia, come il resto dell’Abruzzo e Lazio.
Dopo pochi mesi, il 30 aprile, la zona era stata interessata da un altro terremoto, di magnitudo 3.1, localizzato dalla sala sismica Ingv con epicentro a tre chilometri a ovest di Collelongo, alle 15.42, e a una profondità di 15 chilometri. Le località più colpite, senza danni a cose o persone, erano state Villavallelonga, Balsorano, Civita d’Antino, Trasacco, San Vincenzo Valle Roveto, Morino, Ortucchio e Luco dei Marsi.
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