A Caramanico apre l’Università nell’ex convento delle Clarisse

4 Maggio 2024

L’accordo tra Comune e Ateneo sarà firmato lunedì nel corso di una cerimonia nell’edificio del 1600 Il prorettore Di Battista: «È nostra intenzione attivare corsi con cadenza periodica sin da quest’estate»

CARAMANICO TERME. Una sede dell’università “d’Annunzio” a Caramanico Terme. Sarà ospitata nell’ex convento delle Clarisse del 1600, in zona San Maurizio e San Nicola, e l’accordo quadro tra l’Ateneo, guidato dal rettore Liborio Stuppia e il sindaco Luigi De Acetis, sarà firmato lunedì, nel corso di una cerimonia in programma alle ore 15 proprio all’interno del monastero sconsacrato. Lo annuncia il vice sindaco, Antonio De Vita: «Si tratta di un altro storico risultato per l’amministrazione comunale che arriva in seguito all’acquisizione delle acque sulfuree, dopo cento anni e dopo i 9 milioni e mezzo messi a disposizione per il parco delle piscine termali».
La data di avvio dei corsi universitari è fissata per l’estate.
L’ex convento delle Clarisse di Caramanico diventerà sede universitaria per corsi di laurea, master di primo e secondo livello, summer e winter school.
«Questo accordo quadro», spiega una nota congiunta Università-Comune, «mira a promuovere attività didattiche e di ricerca, valorizzando il territorio attraverso iniziative formative quali corsi residenziali estivi e invernali e corsi di specializzazione. Inoltre, si prevede lo sviluppo congiunto di progetti ed eventi di valorizzazione territoriale, contribuendo così allo sviluppo socio economico e culturale della regione».
Il professor Stuppia sottolinea che «questa collaborazione è una opportunità eccezionale per entrambe le istituzioni di arricchire la formazione e la ricerca, incentivando anche il turismo culturale e scientifico in una delle aree più belle della nostra regione».
«Siamo entusiasti di lavorare a stretto contatto con l’università», afferma da parte sua il sindaco De Acetis, «per fornire programmi formativi di alto livello che non solo arricchiranno la nostra comunità e gli studenti, ma attireranno anche visitatori e professionisti da tutto il Paese e dall'estero».
La cerimonia, aperta al pubblico, «segna un passo significativo», riprende De Vita che sta lavorando alla realizzazione di questo sogno da anni, «verso una collaborazione strategica nell’ambito delle scienze della salute e del benessere psicofisico. Chi verrà, assisterà a un momento storico per la comunità di Caramanico e per l’università d'Annunzio. L’ex monastero delle suore di clausura, chiuso ai primi del Novecento e restaurato, si compone di una quindicina di aule molto capienti, fino a 150 persone, circondate da un anfiteatro naturale che potrà ospitare eventi e manifestazioni di ogni tipo. Questo progetto, che parte dal centro storico e si irradia sul territorio, ci aiuterà a portare gente tutto l’anno a Caramanico». E questo, in attesa della riattivazione delle Terme, quando sarà auspicabile il connubio salute-cultura, nelle intenzioni dell'Ateneo.
Come spiega il prorettore Tonio Di Battista: «Crediamo moltissimo in questo progetto, speriamo con noi anche il Comune. È nostra intenzione attivare i corsi sin da questa estate, con cadenza periodica».
«Questa sede prescelta», va avanti il prorettore, «ha una capacità ricettiva molto forte, con alberghi e attività ricreative sul territorio. E speriamo in una riattivazione delle Terme per mettere in atto la fusione benessere e salute con la cultura. Mettiamo il nostro know-how al servizio della comunità di Caramanico. Riteniamo che l’università non debba essere solo formazione accademica, ma una struttura aperta al territorio per aiutare a fare marketing e turismo», conclude l’accademico.
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