A fuoco la collina, abitazioni a rischio

1 Luglio 2017

Il rogo di sterpaglie si è esteso al bosco e lo ha divorato. Denunciato il responsabile. Evacuata la casa di due anziani

MONTESILVANO. Una collina avvolta dalle fiamme, divorata un po’ per volta da un rogo che pareva non fermarsi mai e che ha rischiato di raggiungere le case. Sembrava non esserci scampo, ieri sera, per Colle della giovane, una delle zone più belle di Montesilvano, che ieri sera è andata a fuoco nell’arco di qualche ora e si è davvero temuta la tragedia, tant’è che due anziani sono stati allontanati da casa, dopo le 23, temendo il peggio. E nella notte il bilancio potrebbe essere diventato più pesante. È cominciato tutto da un incendio di sterpaglie appiccato da un uomo F.D.B., 61 anni, che poi è stato denunciato dai carabinieri per incendio boschivo colposo. Verso le 19.30 era impegnato in lavori di giardinaggio e ha usato dell’alcol per ardere le sterpaglie, dicono i vicini del civico 101 di via Chiappinello. È stato invitato a fermarsi, ma la situazione gli è sfuggita di mano. «Gli ho chiesto più volte di spegnere subito tutto, e lui lo ha fatto. Ma poi le fiamme si sono riaccese da sole ed estese», dice un residente, sceso in strada terrorizzato, insieme a molti altri. «Intanto lui aveva appiccato anche un secondo focolaio». Probabilmente non si è reso conto di quanto stava accadendo, aggiunge un altro vicino, «e abbiamo provato ad aiutarlo a spegnere tutto ma era impossibile, per via del vento». Tanta la paura, non solo tra chi vive al civico 101, il più vicino al rogo, ma in tutta la zona che via via degrada fino a via Verrotti. I bambini sono stati allontanati e molti residenti si sono riversati in strada, non sapendo che fare. «Entrando in casa mi sono accorta che le fiamme erano arrivate praticamente a tre metri di distanza dal palazzo e mi sono precipitata giù», aggiunge una donna. Tante le squadre dei vigili in azione. Un intervento particolarmente complicato, il loro, visto che il bosco di Colle della giovane si estende su una zona impervia e inaccessibile, molto estesa, difficile da raggiungere per i mezzi, partiti da Pescara e Montesilvano. Ha assistito alle operazioni di spegnimento e di sgombero anche il sindaco Francesco Maragno: «Dispiace», dice, che la città, martoriata dal cemento, perda la parte più bella dal punto di vista della natura».
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