A giudizio il vigile che organizzava i défilé
Francavilla, ex agente di polizia municipale dovrà difendersi dall’accusa di truffa ai danni del Comune
FRANCAVILLA. Ufficialmente era a casa in malattia, in realtà presentava sfilate ed eventi per conto di un'agenzia di moda. È quanto viene contestato a Remo La Selva, ex vigile urbano del Comune di Francavilla, rinviato a giudizio con l'accusa di truffa.
L'uomo, che oggi ha 58 anni, nel frattempo è andato in pensione. Il provvedimento è stato emesso ieri dal giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Chieti, Antonella Redaelli.
Il vigile con la passione della moda, secondo l'accusa, formulata dal sostituto procuratore della repubblica di Chieti, Rosangela Di Stefano, avrebbe commesso la truffa nel periodo compreso fra l'11 settembre del 2011 e l'11 marzo del 2013, quando era dipendente dell’amministrazione comune di Francavilla al Mare con le mansioni di vigile urbano.
Al Comune diceva che era malato e che doveva assentarsi dal lavoro, malattia peraltro confermata per patologie certificate che comportavano la necessità di riposarsi.
In realtà, il vigile svolgeva attività lavorativa per l'agenzia di moda Fashion Agency 66 e per conto proprio, organizzando e presentando eventi come sfilate di moda, passione che aveva sempre coltivato. Alcuni degli eventi sembra siano stati organizzati e presentati anche nella stessa città di Francavilla dove La Selva prestava servizio.
Il tutto, comunque, continuando a percepire dal Comune l'intera retribuzione come dipendente del corpo della polizia municipale. Il Comune si è costituito parte civile, con l'avvocato Patrizia Silvestri. La Selva, che è assistito dall'avvocato Paolo Marino, nel frattempo, è andato in pensione. Il processo si svolgerà il 5 febbraio prossimo. (pa.to.)
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