A Londra con i documenti falsi, arrestato

31 Agosto 2018

In aeroporto si spaccia per un foggiano 28enne ma non sa l’italiano: la polizia blocca il 18enne albanese

PESCARA. Ci ha provato. Voleva lasciare l’Italia con una carta di identità falsificata. Ma gli è andata male. Perché la polizia lo ha scoperto e arrestato prima che si imbarcasse. È accaduto due giorni fa all’aeroporto di Pescara dove un albanese che ha compiuto 18 anni da pochi giorni è stato bloccato per un controllo e poi arrestato dagli agenti della polizia di frontiera, diretti da Dino Petitti. E ieri, dopo che l’arresto è stato convalidato, il giovane è tornato in libertà.
La scoperta è avvenuta al momento del controllo dei documenti, prima dell’imbarco per il volo per Londra.
Il giovane, in compagnia di una giovane donna, mostra un documento di identità in base al quale sarebbe nato nel 1990. L’origine, sempre in base al documento con cui circola, sarebbe foggiana. Ma il viaggiatore mostra molto meno dell’età dichiarata per cui prendono il via le domande dell’operatore che lo sta controllando. Il giovane non è in grado di rispondere: non capisce l’italiano. La trentenne in partenza con lui si fa avanti e spiega che il suo amico parla soltanto la lingua inglese. Ma lui non risponde neppure in inglese. I poliziotti si insospettiscono e si concentrano sulla carta di identità, scoprendo che c’è qualcosa di strano nella foto, nell’apposizione del timbro. È un documento falso, con generalità false. Messo con le spalle al muro è lui stesso ad indicare le generalità alla polizia, ammettendo il suo vero nome e la data di nascita. Il giovane viene bloccato, non lascia l’Italia, e nei suoi confronti si procede all’arresto, essendo in possesso di un documento falso valido per l’espatrio. Ha trascorso la notte in cella di sicurezza e ieri l’arresto è stato convalidato. La sua amica, o presunta tale, non è stata molto di aiuto per la polizia. Ha spiegato di averlo conosciuto solo pochi giorni fa e di aver organizzato con lui un viaggio a Londra. Sfumato prima ancora di cominciare.