A Mondragone arriva anche l’esercito

Cronaca di una giornata nel centro del Casertano dove è scoppiato il nuovo focolaio
MONDRAGONE. In piena notte il furgoncino di un bulgaro che abita nelle palazzine ex Cirio, a Mondragone, brucia. Il fuoco è stato appiccato probabilmente con una bottiglia incendiaria. È solo la coda di tensioni e violenze scoppiate nelle ultime 24 ore nuovo focolaio di Covid-19 della Campania. Intanto i bulgari (di etnia rom, come precisa una funzionaria dell'ambasciata giunta nel centro casertano) si rinchiudono nei cinque palazzi di 10 piani, dove vivono ammassati, rabboniti dagli alimenti che arrivano dalla Protezione civile, e le forze dell'ordine prendono il controllo della situazione. Una decina di arrabbiati si presentano all'ingresso della zona rossa, presidiato da Polizia e militari, ma è solo per uno sfogo, e poi vanno via. La zona rossa non è proprio ermetica, e spese e borse passano sotto i cordoni di sbarramento, i militari sono ancora pochi, e a fare fronte sono fino a mezzanotte la Polizia Municipale e gli agenti del Commissariato, ma fonti della Asl fanno sapere che i tamponi eseguiti, 743, rivelano quasi esclusivamente portatori asintomatici e che non c'è nessun caso grave. Cento i test sierologici eseguiti finora, con risultati non ancora noti. Mentre i residenti si dividono sull'abbattimento dei cinque palazzoni da 10 piani della ex Cirio, realizzati a fine annì 70 per il sogno svanito del «Parco Florida» o sulla loro riqualificazione, la polemica si infiamma tra i politici, in piena campagna elettorale per le regionali. Il neo-consigliere della Lega Giampiero Zinzi accusa il presidente della Giunta campana Vincenzo De Luca, di aver ignorato una sua interrogazione del 13 marzo, nella quale lanciava l'allarme e chiedeva tamponi. Per lunedì, poi, è previsto l'arrivo del leader della Lega Matteo Salvini, attaccato dal consigliere regionale di maggioranza Giovanni Zannini: «Il cazzaro sarà nei prossimi giorni a Mondragone», dice. Replica Salvini: «Il clan De Luca mi insulta di nuovo, questa volta per il caos di Mondragone. Lunedì sarò sul posto, alla faccia della sinistra che dice di non volermi».

