A Montesilvano il camper che spiega il bullismo in rete

7 Aprile 2019

Fino a domani in piazza Diaz il centro mobile del Moige che spiega a bambini, ragazzi e genitori i rischi del web

MONTESILVANO. È arrivato ieri mattina, in piazza Diaz, di fronte al palazzo del Comune di Montesilvano, il Centro mobile di sostegno e supporto contro il cyberbullismo del Moige - Movimento italiano genitori, col personale esperto per incontrare i ragazzi, i docenti e i genitori. Domani, il camper si sposterà nella sede dell'istituto Delfico.
La tappa di Montesilvano, unica in Abruzzo, rientra nel tour nazionale della campagna “Giro dell’Italia: Centro mobile di sostegno e supporto per le vittime di bullismo e cyberbullismo”, promossa dal Moige con il contributo del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, e il patrocinio di Anci e polizia di Stato. Tra gli strumenti operativi, oltre al centro mobile e al personale esperto di supporto, la rete di oltre 2.300 giovani ambasciatori, un numero verde e un sms dedicato.
«Tutte le iniziative per combattere il cyberbullismo, che sta diventando un serio problema sociale, un fenomeno purtroppo presente anche all’interno degli istituti scolastici, sono sempre benvenute», dice il sindaco di Montesilvano Francesco Maragno. «Accogliamo, quindi, con entusiasmo l’arrivo del Centro mobile del Moige che, ne sono certo, sarà visitato da tanti ragazzi e da tantissimi genitori, sicuramente preoccupati, come me, da un uso distorto delle tecnologie. Smartphone, computer e tablet sono oggi presenti in ogni casa e a disposizione dei nostri figli, anche in età tenerissima. Sono dispositivi che permettono formidabili potenzialità di crescita per i ragazzi, ma nascondono dei rischi. Questi ultimi, con la dovuta attenzione, soprattutto da parte di noi adulti, possono essere disinnescati. Questa è la ragione per cui, una corretta informazione, così come praticata dal Moige, può aiutare tante famiglie e tanti ragazzi a evitare di incorrere in errori».
«Siamo riusciti a portare in Abruzzo il Centro mobile di sostegno e supporto per le vittime di bullismo e cyberbullismo e siamo particolarmente orgogliosi di ospitarlo, in esclusiva, qui a Montesilvano», ha aggiunto Vittorio Gervasi, responsabile Moige Abruzzo. «L’obiettivo è incontrare i ragazzi per aiutarli a capire come prevenire atti di bullismo che, purtroppo accadono, e coinvolgere, in questo, anche genitori e docenti. Il Moige si contraddistingue per la sensibilità verso i temi più caldi dell’attualità del momento e, sicuramente, il cyberbullismo è uno di questi».
«La tutela dei minori on line e off line è un atto di responsabilità collettiva che, come testimoniato oggi, viene condivisa e supportata non solo dai genitori, ma anche dalle istituzioni nazionali e locali, dal mondo della scuola e delle forze dell’ordine, unitamente al mondo della tecnologia», dichiara Antonio Affinita, direttore generale del Moige, Movimento italiano genitori. «Il progetto che sta attraversando l’Italia mira a rafforzare la collaborazione tra scuola e famiglie e include tutti gli attori che desiderano essere in prima fila nella tutela dei nostri figli. Siamo certi che il nostro centro mobile contro il cyberbullismo, unito al protagonismo di migliaia di giovani ambasciatori, saranno strumenti efficaci per combattere il cyberbullismo», conclude Affinita.
Dai dati dell’indagine sul cyberbullismo e sull’utilizzo dei social, coordinata dal professor Tonino Cantelmi dell’Università Europea di Roma, ha un campione di ricerca costituito da ben 2.778 ragazzi dagli 8 ai 18 anni. Dall’indagine emerge una generazione super tecnologica e iperconnessa: l’81% afferma che tutti i dispositivi presenti a casa sono connessi ad internet. I ragazzi sono connessi su più social contemporaneamente, fino ad arrivare anche a 5. I più utilizzati: Instagram 77,4%, Youtube 62,3%, Snapchat 35,7% e, in netto declino rispetto agli anni precedenti, Facebook 33,9%. Preoccupanti i dati sulle fake news: 8 ragazzi su 10, cioè l’83% del campione, non verifica la veridicità dei contenuti che legge online e il 47% ritiene poco corrette e attendibili le informazione su Internet. (a.s.)